mercoledì 2 agosto 2017

Sogno o son desta

Sto leggendo un meraviglioso libro, ma forse esagero, perché ho una venerazione del tutto acritica per il suo autore.
Che poi, in questo caso, autore vero e proprio non è, in quanto si tratta di una sorta di piccola antologia.
Comunque, il libro è questo



Raccoglie brani, passi delle Sacre Scritture o di opere epiche, sonetti o intere poesie: tutti hanno come tema il sogno.
Non ho ancora terminato il libro, ma mi sono segnata tre "contributi" che mi hanno particolarmente colpito per bellezza o per contenuto. O magari per entrambi.
Li riporto nello stesso ordine in cui compaiono nel libro.

"Se in sogno un uomo attraversasse il Paradiso, e gli dessero un fiore come prova d'essere stato lì, e se al risveglio si trovasse quel fiore in mano .... allora?"
                                                                                                   (S.T. Coleridge)

"Di tutta la memoria, vale solo il dono eccelso di evocare i sogni"
                                                                                                   ( A. Machado)

"Nel corso dei suoi sogni, l'uomo si esercita per la vita che verrà"
                                                                                                   (F. Nietzsche)

Io non ricordo praticamente mai se ho sognato o cosa ho sognato.....

               

martedì 1 agosto 2017

Domande futili, ma magari nemmeno troppo

Ogni tanto, in preda ad un impeto di curiosità mista a narcisismo, vado a dare un'occhiata alle statistiche che mi offre l'amico Blogger.
Ora, è chiaro all'universo, e ancora più alla sottoscritta, che questo blog sia meno di un nulla nel vasto mondo dei blog.
E' anche chiaro che nel web, zompettando zompettando, si può arrivare ovunque, per volere o per caso.
Così oggi leggo che, in quest'ultimo mese, il blog ha totalizzato l'inezia di 382 visite, suddivise (per provenienza geografica) come sotto riportato.


Visualizzazioni di pagine per paese

Grafico dei Paesi con il maggior numero di persone che visualizzano i blog
VoceVisualizzazioni di pagine
Russia
154
Italia
145
Stati Uniti
56
Cèchia
8
Germania
6
Argentina
3
Indonesia
3
Nicaragua
3
Francia
2
Portogallo
2


Ora, non che la cosa mi dia fastidio, per carità ... tutto sommato può anche farmi sentire lusingata che in Russia si preoccupino di leggermi più di quanto non facciano in Italia.

Ma mi chiedo chi mai si prenda la briga di farlo, visto che i siti di provenienza non sono molto chiari.
Stessa cosa mi chiedo, ad esempio, per Indonesia e Cechia....
per essere sincera, forse mi inquietano un po' queste visite di fantasmi... ma magari sto esagerando.
Non mi chiedo nulla per il Nicaragua, perché penso di sapere chi sia, e se ho ragione ne sono estremamente felice ;-)

Va bene cari amici, chiunque siate siete i benvenuti; ho bisogno di vacanza, quindi smetterò di farmi domande a cui non so dare risposte.


lunedì 31 luglio 2017

Cara ti amo. E ora?

Correva l'anno 1989.
Le fanciulle della mia generazione, allora nel pieno del loro potenziale di seduzione, sghignazzavano beatamente sulla confusione da loro stesse generata nelle menti maschili, magistralmente descritta dal caro Elio. 
Inutile dire che lo ascoltavamo come un tormentone e lo recitavamo come un mantra.
Taluni esemplari del sesso opposto solevano a loro volta canticchiarla nel pallido e vano tentativo di farci intuire in quale stato fossimo in gradi di ridurli.

Corre l'anno 2017.
Abbiamo appena appreso che, nonostante il mondo navighi verso livelli di sovrappopolazione da incubo, gli uomini occidentali hanno perso (dove e come, non si sa) il 50% della loro capacità riproduttiva. Il che non fa sghignazzare nemmeno un po'....

Siamo noi che abbiamo esagerato nella riscossa, o sono loro che stanno abdicando?
Avere accanto donne più forti e consapevoli (talora pure troppo) può portare a conseguenze di questo tipo?

Aggiungiamoci qualche immagine dalle sfilate uomo della scorsa stagione e di questa:




immagini dal web
Non ho nulla contro questi ragazzi... non ho nulla contro il lavoro degli stilisti, che sicuramente non sono in grado di capire e di apprezzare. e per questo faccio già pubblica ammenda.

In tutta sincerità, voi madri vorreste che il fidanzato delle vostre figlie si presentasse abbigliato in questo modo e con una di queste faccine depresse?

Mi meraviglio che siamo riusciti a salvare ben il 50% della capacità riproduttiva.
Per converso, non mi meraviglio più che riuscire non dico a trovare, ma quanto meno a individuare, un papabile compagno, si possa rivelare una delle più ardue imprese del nuovo millennio.

La società fluida è evidentemente molto fluida e nessuna scelta, di nessun tipo, è mai priva di conseguenze e di prezzi da pagare.

Caro, ti amo.
Mi sento confuso.


Buona estate... finchè almeno quella non sarà confusa.

sabato 8 luglio 2017

Gli angeli di Jack

Sono sempre insieme, uno strano quartetto.
Viola, Michela, Alice. E Giacomo.
Quattordici anni cadauno( forse una ancora tredici), allegri e spensierati, amici e basta... nessun secondo fine da parte di nessuno. Almeno per ora.
Ne manca ancora una, femmina pure lei, arriverà in agosto. Poi saranno al completo. 
La scorsa settimana, un imprevisto: Giacomo si unisce (per ben un intero pomeriggio) ad un gruppo "rivale ": alcuni ragazzi più grandi e tre ragazzine, decisamente non molto ben viste dalle nostre eroine.
Perché sai, mamma, quelle tre sono delle vere (beeeep): l'anno scorso Giacomo non se lo filavano nemmeno, lo consideravano uno sfigato.
Quest'anno invece hanno visto che è cresciuto, e hanno deciso di rubarcelo. Figurati se glielo lasciamo!
Fatto sta che le eroine prendono da parte la pecorella smarrita e gli fanno una lavata di capo che il poveretto deve ancora riprendersi. 
Va da sè che è rapidamente tornato sui suoi passi, il gruppo si è felicemente ricostituito e i timori di perdite sono dissipati.
Perché l'appartenenza al gruppo non è qualcosa su cui si può scherzare, neanche quando il gruppo sono tre sottili fanciulle dai lunghi capelli e il fuggitivo uno stangone dall'aria sorniona.

mercoledì 5 luglio 2017

Ci ho pensato

Un'amica mi ha detto che ultimamente parlare con me la deprime, perché non sono capace di cogliere e di mettere in risalto gli aspetti positivi di una nuova importante esperienza che lei si appresta a vivere.
Va bene... la cosa non fa di me una donna felice ma è giusto che l'abbia detto, e io ne prendo atto.
Quindi ho riflettuto, e ora le elencherò tutti gli aspetti positivi di questa situazione, 
Spero che apprezzerà almeno lo sforzo, se non il risultato (sul quale non garantisco), e questo per almeno due ragioni:
- faccio spesso fatica a vedere gli aspetti positivi della mia vita, di cui ovviamente conosco ogni dettaglio, figuriamoci la fatica che posso fare rispetto a scelte altrui, delle quali sono certa di non conoscere molti aspetti;
- siamo evidentemente persone diverse, forse più di quanto non immaginiamo noi stesse, con esigenze di vita quotidiana differenti e forse aspettative differenti su nostri figli: so di essere molto limitata, ma faccio fatica a cogliere la positività in qualcosa che io probabilmente non chiederei a me stessa e ad altri.

Però ci ho pensato, e questo è quello che vedo, augurandole di cuore ogni possibile felicità.

Starete tutti insieme, e questa è la cosa che vuoi più di ogni altra.
Vedrete posti nuovi e diversi, che male non fa mai.
Imparerai bene una lingua, che male fa ancora meno.
Imparerai a cucinare nuove prelibatezze, che ti toccherà offrire alle tue amiche quando tornerai ogni tanto a casa.
Avrai un giardino ovviamente rigoglioso e molto verde, che ti renderà fiera e felice.
Conoscerai nuove persone, che piano piano (o magari forte forte) non ti faranno rimpiangere quelle vecchie; che tanto, qui, di gente nuova e interessante è drammaticamente difficile che ne arrivi.
Col tempo ti si apriranno nuove prospettive, ne sono certa.
Non soffrirai il caldo, quindi sarai certamente più energica di quanto non mi senta io in questi giorni.
Potrai bere profumate tazze di thè di ogni tipo, e avrai nuove amiche di Tea Time anziché di Coffee time; ma va bene uguale.
Spero che continuerai a vestirti come un'italiana... perché su questo fronte, mi spiace, ma non riesco a vedere nulla di positivo neppure con il massimo sforzo.

Così ho pensato, e questo ho visto; spero che mi siano sfuggite molte altre belle cose.

sabato 24 giugno 2017

Qui lo dico e qui lo nego

Dal mio telefono ho l'accesso diretto tanto al mio account Instagram quanto a quello di Alice.
Per diverse ragioni, la prima e più antica delle quali, a suo tempo, era stata che le avrei lasciato aprire il profilo solo potendolo controllare direttamente.
A queste di aggiunge che lei usa il mio telefono per risparmiare giga e fare foto migliori che con il suo ... eccetera. 
Morale, ogni tanto apro Instagram e mi trovo sul suo profilo invece che sul mio. 
Confesso, quando succede sbircio le foto. Non tanto le sue, che conosco a memoria, quanto quelle postate dalle sue amiche. 
E mi chiedo: perché oggi le adolescenti sono tanto appiccicose? E perché, allo stesso tempo,  si rivolgono le une alle altre con appellativi che si miei tempi avrebbero usato gli scaricatori di porto (che non se ne vogliano)?
Non so... in un post di buon compleanno la festeggiata viene chiamata "scema"(ma affettuosamente eh..).
Giustamente, la scena risponde a chi le ha fatto gli auguri con termini che eviterò di riportare. Seguiti da abbondanti cuoricini palpitanti e dichiarazioni che non penso di aver fatto a nessun fidanzato neppure nei momenti migliori. 
Ma che senso ha tutto questo? 
Naturalmente, io non ho visto niente, letto niente, detto niente. 

giovedì 22 giugno 2017

Nonne e nipoti



La nipote aveva scritto questo bigliettino qualche anno fa, a casa dei nonni, infilandolo in uno dei mille diari segreti che hanno popolato la sua infanzia. Poiché non erano per nulla segreti se non nella sua immaginazione, la nonna e la sua mania di riordinare li hanno trovati tutti, uno ad uno, certamente letti e altrettanto certamente smembrati in mille pezzi, con buona pace della nipote. 
Questo pezzetto si è salvato per ragioni misteriose, così la nonna in questi giorni un po' difficili ha deciso di riesumarlo e appenderlo sulla scrivania della cameretta. 
Sono uguali, lei e la nipote. 
Pervicacemente decise a vivere con gioia ogni loro giorno, perché non ci sono valide ragioni per comportarsi diversamente. 
Io ho preso da mio padre. Complicato andare contro la genetica, almeno per me. Ma forse sarebbe il caso di dare retta al bigliettino della nipote. 

lunedì 19 giugno 2017

Velleità




Lei mi dice: mamma, con La Russa e La Rossa abbiamo deciso di cimentarci in una cena internazionale. Ognuna preparerà un piatto a sua scelta di una parte del mondo che preferisce e poi ceniamo tutte insieme. Indovina dove?
E vuoi che non lo sappia dove? Va beh, a me non dà fastidio avere ragazze per casa, quindi nesssun problema. 
Mamma, continua lei imperterrita, ho visto che hai tanti libri di cucina di tutto il mondo, ne prendo qualcuno così mi ispiro. 
E mi esibisce con un gran sorriso Yotam Ottolenghi... gulp, l'autostima evidentemente non difetta. 
Molto bene. 
Mammina... visto che oggi sono a casa dall'alternanza scuola lavoro e non ho programmi, farei qualche prova, così per vedere come viene. Ti dispiace? Insomma... io sarei in ufficio ma va bene, fai pure. 
A fine mattina mi manda la foto di cui sopra... quando chiedo cosa siano resta un po' sul vago: ehm, ho un po' rivisitato (pure!) due insalate del libro. 
Ok, lasciami un assaggio in frigo, per pranzo torno a casa e degusto. 
Va bene mamma!  Volevo dire, la cucina è un po' in disordine ma dopo sistemo. Ulp..
Non torno mai a casa a pranzo... avrei fatto bene a continuare così. 
La cucina, una Cambogia. 
Il lavello, misteriosamente, ha iniziato a perdere.
Yotam Ottolenghi avrebbe più di qualcosa da ridire, ma sarebbe certamente più indulgente della sorella della cuoca. 
La cena internazionale si farà... abbiamo il tempo di apportare le correzioni necessarie per scongiurare crisi diplomatiche. 
Bacetti Eli!

martedì 23 maggio 2017

Sogni a due piazze

"Trump porge la mano a Melania; la first lady la allontana".

Così il Corriere della Sera a proposito dell'arrivo della coppia a Tel Aviv ieri, ma così in definitiva anche tutti gli altri quotidiani. In modo un po' defilato,  perché ovviamente i fatti di Manchester meritano ben altra attenzione.
Però, ognuno appone il suo ricamino.
Così da qualche parte leggo che lei lo respinge perché (al contrario del presidenziale consorte) conosce l'etichetta e giudica inappropriato procedere mano nella mano.
Non conosco l'etichetta, confesso, ma in fondo ci sta.
Altrove invece leggo ovviamente di dissapori fra i due, evidenziati già in varie occasioni, che nasconderebbero il gran malumore di lei. Melania, fra le varie cose  non avrebbe avuto alcun lontano desiderio di diventare First Lady, tanto che se ne è saggiamente rimasta a New York.
Il sogno era solo suo, di lui, a quanto dicono quelli che sanno tante cose.
Io non ne so nulla, e neppure mi interessa.
Ma penso che, evidentemente ad ogni livello sociale, quello che dovrebbe essere un sogno a due piazze molte volte non è altro che un sogno a una sola piazza, magari - quando va bene- un po' stiracchiato fino a raggiungere quella piazza e mezzo di minimo agio che dovrebbe calzare ad una coppia.
Perché, alla fine, siamo in tante ad aver sposato il sogno del nostro compagno, con la convinzione più o meno forte che saremmo riuscite senz'altro a farlo diventare anche nostro, in nome dell'amore....
va beh. magari a qualcuna è andata o andrà bene.
Io so quel che è stato per me, e mi è sufficiente.
Per quanto un amore sia grande, non sempre arriva a coprire e pervadere il sogno di vita elaborato da uno solo dei due, anche quando questo sogno si fonda sull'intima convinzione che anche l'altra/o non potrà che esserne felice.
Invece no... temo che si possa amare, anche molto, una persona ma non per questo necessariamente riuscire a far proprio il suo sogno di vita o le sue aspirazioni.
Ma questo, purtroppo, non è sempre così chiaro nel momento in cui dovrebbe esserlo: di solito lo diventa diverso tempo dopo.

mercoledì 3 maggio 2017

E poi

E poi succede che ieri, mentre stavi scrivendo Votantonio, le ragazze arrivino in studio da te, per un pranzo al volo prima delle loro lezioni di tennis e inglese.

E succede anche che Elisa si alzi improvvisamente dalla sedia e venga a sbirciare il monitor e dica come se nulla fosse "ah, stai scrivendo sul blog".
Davvero? fa eco l'altra. Cosa scrivi?
Poi sembrano quasi subito pentirsi di quello che hanno detto.... ammettono di sapere da tempo che hai un blog (bello il nome, scappa detto a una. Certo...  chi porta Walt Disney come argomento di tesina dell'esame di terza media puoi sperare che almeno apprezzi il nome), ma poi tergiversano.

Io non ho letto niente, dice quella che apprezza il nome: è come se fosse il tuo diario, non lo farei mai. Forse però dovresti mettere un codice di accesso.
Buon approccio... ma detto dalla regina delle stalker non so cosa pensare. Comunque non ho voglia di mettere codici: mi sembra inutile... tanto a quanto pare in questo periodo siamo le uniche lettrici, e va bene così.
Io non ho letto niente, dice quella che ha fatto coming out per prima... forse l'ho trovato mentre cercavo il blog di Elasti, di cui mi hai parlato. Tentativo meno brillante, da lei mi aspettavo qualcosa di meglio.

E poi a te scappa anche tanto da ridere, perché era da un bel pezzo che avevi il sospetto che lo sapessero e facessero finta di nulla, visto che parecchio tempo fa ti eri resa conto di un numero spropositato di accessi in un solo giorno dal tuo account... e non eri certo tu che ti andavi a rileggere tutti i post in un impeto di nostalgia.
Era il pomeriggio del 15 settembre 2015, per la precisione: le statistiche di Wordpress non mentono e si possono sempre recuperare.
Ti resta solo il dubbio su chi si sia presa la briga di leggere tanto....

Care ragazze, se state leggendo anche questo post sappiate che non sono per nulla arrabbiata.
Forse avete scoperto qualche mio pensiero che non immaginavate, ma forse la cosa non mi dispiace.
E comunque sì... parlo anche di voi, con i vostri nomi veri. E sì, Elisa, mi è capitato anche di scrivere qualcosa sulle tue vacanze studio... non ho capito come mai proprio questa domanda fra mille.
Magari tornerete sull'argomento. O torneremo.
Baciotti,
La mamma