regali

 era nascosto in mezzo a tanti altri simili a lui, così simili che  nessuno lo aveva mai notato.

non che si guardi molto spesso dalle sue parti, cioè in una delle ante della libreria che sta in corridoio in casa dei miei. mia mamma teneva lì tutti gli album di foto che amava riempire e custodire in religioso ordine, con tanto di date e didascalie che potessero venire in soccorso di memorie sbiadite come le foto.

perchè le fotografie, per lei avevano senso solo se stampate e tenute alla portata di tutti. non sono fatte per rimanere chiuse in un telefono, diceva. che poi il telefono si rompe, si butta via, e chi si ricorda più cosa aveva dentro. aveva ragione, come al solito.

in una delle ultime domeniche passate lì, ali si è messa a curiosare nella libreria, forse con più dedizione del solito, e lo ha trovato.

è riemersa con un album dall'aria un po' antica, ma non deve essere tanto antico, secondo me non lo aveva composto da molto tempo.

all'interno, in prima pagina e scritto a mano da lei, un albero genealogico della sua famiglia, che riesce ad andare indietro più o meno alla metà dell'ottocento, all'epoca dei suoi nonni.

nelle pagine successive, tantissime fotografie che non so neppure dove abbia recuperato: antiche, alcune un po' ingiallite ma altre sorprendentemente ben conservate, con donne in veletta, uomini baffuti dall'aria severa e bambine infiocchettate. 

e poi, mio nonno da giovane, altissimo e magro, con i capelli impomatati; mia nonna, elegante e sorridente, con le sue bambine piccole e vestite a festa; ritratti infantili di persone che, per ovvie ragioni, ho conosciuto quando erano solo in età molto adulta; ed altre che non ho mai visto e talvolta neppure mai sentito nominare; mia mamma giovane e sorridente, in vacanza in montagna con i suoi amatissimi cugini.

eravamo ipnotizzate, lo abbiamo guardato a lungo in un silenzio quasi religioso.

ho pensato a quando mia mamma deve averlo composto, a cosa deve aver pensato intanto che lo faceva, al perché lo abbia preparato senza dirci nulla e senza farcelo mai vedere finché era con noi.

e la risposta, credo, è che si tratta di uno dei regali che ha voluto lasciarci, nascosti per casa, da ritrovare un po' per volta e solo cercando attentamente. avevamo già scovato altre sorprese, e chissà cosa altro troveremo quando decideremo di cercare veramente. ma non ci sembra ancora arrivato quel momento.

 

Commenti

  1. Che meraviglia, per me al pari del quaderno delle ricette 💓
    Donna incantevole, tua mamma!

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