di sogni e di bisogni

passi affrettati nel pomeriggio che scivola verso la sera, in una piccola via del centro, tranquilla traversa di una ben più rumorosa strada.

ci guardiamo fra di noi come per studiarci e capire chi siamo, mentre varchiamo il portone del liceo e saliamo le vecchie scale, fino all'aula al secondo piano.

ci sediamo dove capita, qualunque posto va bene, basta iniziare, che siamo tutti impazienti di riprendere da dove avevamo interrotto la volta precedente.

qualcuno arriva in leggero ritardo, ha chiaramente fatto tardi per colpa del lavoro, ma nemmeno per sogno si pensa di rinunciare: questo è lo spazio di pura magia e bellezza che abbiamo scelto di ritagliarci, anche facendo salti mortali, anche facendo sorridere qualcuno a cui lo abbiamo raccontato. o non raccontato, come alcuni genitori che hanno scelto di non svelarlo ai propri figli, liceali nella stessa scuola.

siamo tanti, non meno di un'ottantina, ma forse più verso il centinaio, uomini e donne, giovani e meno giovani, nostalgici e neofiti.

e poi ci sono loro due, le nostre guide sedute al posto di comando. 

guardandole, si capisce subito chi si incaricherà di introdurti negli spinosi meandri della grammatica greca e chi invece, come trilli di peter pan, svolgerà (meravigliosamente) il compito di spargere su di noi la polverina che ci farà volare nei cieli della filologia e della cultura ellenica, mescolata a filosofia e disquisizioni sull'intelligenza artificiale.

non vola una mosca, occhi sgranati e sognanti ascoltano, annuiscono e riflettono.

arrivano le 19, e abbiamo finito; il custode aspetta pazientemente di richiudere la fortezza fino al mattino dopo.

il corso di greco antico organizzato dal liceo berchet di milano per chiunque abbia voglia di cimentarsi, ascoltare, scoprire o riscoprire un mondo e un pensiero che ci appartengono e che ci hanno plasmati molto più di quanto non pensiamo, è uno dei colpi di genio più di genio da tanto tempo a questa parte.

perché, come ha svelato trilli, la grammatica e la struttura di una lingua raccontano il pensiero del popolo che parla quella lingua. e ce n'è, da scoprire.

Commenti