sabato 24 giugno 2017

Qui lo dico e qui lo nego

Dal mio telefono ho l'accesso diretto tanto al mio account Instagram quanto a quello di Alice.
Per diverse ragioni, la prima e più antica delle quali, a suo tempo, era stata che le avrei lasciato aprire il profilo solo potendolo controllare direttamente.
A queste di aggiunge che lei usa il mio telefono per risparmiare giga e fare foto migliori che con il suo ... eccetera. 
Morale, ogni tanto apro Instagram e mi trovo sul suo profilo invece che sul mio. 
Confesso, quando succede sbircio le foto. Non tanto le sue, che conosco a memoria, quanto quelle postate dalle sue amiche. 
E mi chiedo: perché oggi le adolescenti sono tanto appiccicose? E perché, allo stesso tempo,  si rivolgono le une alle altre con appellativi che si miei tempi avrebbero usato gli scaricatori di porto (che non se ne vogliano)?
Non so... in un post di buon compleanno la festeggiata viene chiamata "scema"(ma affettuosamente eh..).
Giustamente, la scena risponde a chi le ha fatto gli auguri con termini che eviterò di riportare. Seguiti da abbondanti cuoricini palpitanti e dichiarazioni che non penso di aver fatto a nessun fidanzato neppure nei momenti migliori. 
Ma che senso ha tutto questo? 
Naturalmente, io non ho visto niente, letto niente, detto niente. 

giovedì 22 giugno 2017

Nonne e nipoti



La nipote aveva scritto questo bigliettino qualche anno fa, a casa dei nonni, infilandolo in uno dei mille diari segreti che hanno popolato la sua infanzia. Poiché non erano per nulla segreti se non nella sua immaginazione, la nonna e la sua mania di riordinare li hanno trovati tutti, uno ad uno, certamente letti e altrettanto certamente smembrati in mille pezzi, con buona pace della nipote. 
Questo pezzetto si è salvato per ragioni misteriose, così la nonna in questi giorni un po' difficili ha deciso di riesumarlo e appenderlo sulla scrivania della cameretta. 
Sono uguali, lei e la nipote. 
Pervicacemente decise a vivere con gioia ogni loro giorno, perché non ci sono valide ragioni per comportarsi diversamente. 
Io ho preso da mio padre. Complicato andare contro la genetica, almeno per me. Ma forse sarebbe il caso di dare retta al bigliettino della nipote. 

lunedì 19 giugno 2017

Velleità




Lei mi dice: mamma, con La Russa e La Rossa abbiamo deciso di cimentarci in una cena internazionale. Ognuna preparerà un piatto a sua scelta di una parte del mondo che preferisce e poi ceniamo tutte insieme. Indovina dove?
E vuoi che non lo sappia dove? Va beh, a me non dà fastidio avere ragazze per casa, quindi nesssun problema. 
Mamma, continua lei imperterrita, ho visto che hai tanti libri di cucina di tutto il mondo, ne prendo qualcuno così mi ispiro. 
E mi esibisce con un gran sorriso Yotam Ottolenghi... gulp, l'autostima evidentemente non difetta. 
Molto bene. 
Mammina... visto che oggi sono a casa dall'alternanza scuola lavoro e non ho programmi, farei qualche prova, così per vedere come viene. Ti dispiace? Insomma... io sarei in ufficio ma va bene, fai pure. 
A fine mattina mi manda la foto di cui sopra... quando chiedo cosa siano resta un po' sul vago: ehm, ho un po' rivisitato (pure!) due insalate del libro. 
Ok, lasciami un assaggio in frigo, per pranzo torno a casa e degusto. 
Va bene mamma!  Volevo dire, la cucina è un po' in disordine ma dopo sistemo. Ulp..
Non torno mai a casa a pranzo... avrei fatto bene a continuare così. 
La cucina, una Cambogia. 
Il lavello, misteriosamente, ha iniziato a perdere.
Yotam Ottolenghi avrebbe più di qualcosa da ridire, ma sarebbe certamente più indulgente della sorella della cuoca. 
La cena internazionale si farà... abbiamo il tempo di apportare le correzioni necessarie per scongiurare crisi diplomatiche. 
Bacetti Eli!