martedì 20 dicembre 2016

Amici immaginari




“Lloyd, mi sono chiuso in me stesso!”
“Temo di sì, sir”
“Come faccio adesso? Qui dentro mi sento soffocare”
“Non si preoccupi, sir. Basterà attendere la persona giusta con cui aprirsi”
“E la persona giusta sarà quella che mi farà uscire?”
“Al contrario, sir. Sarà quella che non avrà paura di entrare”
“Grazie mille, Lloyd”
“Dovere, sir.”

(Simone Tempia - "Vita con Lloyd")

Ora che ci penso, da bambina non ho mai avuto un amico immaginario... non credo di averne mai sentito il bisogno.
E anche se l'avessi avuto, di certo non sarebbe stato saggio e servizievole come Lloyd.
Da qualche tempo ho iniziato a seguire la pagina  Tumblr di questo aggraziato dispensatore di perle di saggezza e ieri ho persino comprato il libro.
Mi ricorda alcuni dialoghi del Piccolo Principe, mi rilassa e mi fa riflettere con leggerezza.
Qualche volta basta davvero poco per sorridere e guardare le cose da un'altra angolazione.




lunedì 12 dicembre 2016

Classifiche, ovvero come farsi continuamente del male

Il Sole 24 Ore di oggi pubblica la solita classifica annuale sulla qualità della vita.

Ecco il podio di quest'anno:

1) Aosta
2) Milano
3) Trento
e per chi volesse leggersela tutta, il resto è qui.
Nessuna grande novità, si conferma anche questa volta il solito triste divario tra nord e sud.
Ma non solo.

Cerco ansiosamente la piccola città dove da anni ormai risiedo, e la trovo... faticosamente ben oltre la metà della classifica.
Diciamo a un buon tre quarti.
Ora, trattasi di: cittadina della Lombardia, capoluogo di (seppur piccola provincia), in cui la popolazione o larga parte di essa è decisamente benestante, esibisce campanilismo da regalare, perché ormai quello che si poteva vendere è stato da tempo venduto; distanza dalla medaglia d'argento: 35 km geografici, sui chilometri effettivi preferisco non indagare.

E quindi perché tutta questa differenza?
Chissà se domani il seguitissimo quotidiano locale riuscirà a dare e a darci qualche spiegazione... ne sarei lieta, ma ci spero poco.

Nel piccolo centro della città, negli ultimi mesi hanno chiuso svariati negozi; uno di questi - nota catena nazionale di abbigliamento - espone appunto da mesi un rassicurante cartello "chiuso per ordinaria manutenzione"; della quale manutenzione nessuno ha mai visto l'inizio, figuriamoci se ne vedremo la fine.
Il centro, sempre lui, è ricco di bei palazzi d'epoca, un tempo chiaramente residenze delle buone famiglie locali; ora molti di questi palazzi versano in condizioni ai limiti del pietoso.
La sera non si trova in circolazione anima viva, se non il sabato e nel magico ristretto quadrilatero super centrale; basta sconfinare di una via e si è nel totale deserto.
Peraltro, a non più di 15 chilometri da noi, si trova una vivace cittadina, che nn è neppure capoluogo di provincia, il cui centro brilla per vivacità, ricchezza di negozi e locali, palazzi ben tenuti e recentemente ristrutturati.
E questo è, a mio parere, il paragone ancora più sconfortante; che tanto a reggere un minimo di confronto con una città più grande non ce la si farà mai.

Ho finito lo sfogo; l'amarezza invece continua.

giovedì 1 dicembre 2016

Hello December


immagine dal web

Benvenuto, come sempre, anche se sei il mese in cui - più di altri - tutto sembra possibile ma niente alla fine accade.
O forse sì, se si è capaci di vedere.
Benvenuto a te e in bocca al lupo a me, perché sei il mese in cui:

avremo il consiglio orientativo per Alice in vista del liceo, e anche se prima o poi ci passano tutti, il fatto che stia per capitare a te mi sembra ogni secondo incredibile

avremo la solita sequenza di Santa Lucia - compleanno Elisa -Natale, in successione talmente rapida che, come sempre, arriveremo in fondo senza neppure aver preso fiato

passerò molto tempo a ridurre infinite liste di regali di una e supplicare l'altra di aggiungere qualcosa alla sua, perché il parentado non ammette indecisioni e non si capacita di come, a 13 anni, tu ritenga in fondo di avere tutto quel che ti serve

proveremo come ogni anno ad assemblare l'infernale casetta di biscotto Ikea, che come ogni anno non ne vorrà sapere e per punizione verrà mangiata senza complimenti, a pezzi e con tutte quante le decorazioni appiccicate

prepareremo albero e presepe, preferibilmente a Sant'Ambrogio perché così deve andare la vita, discutendo come ogni anno sui colori delle decorazioni, su come siano decrepiti i pezzi del presepe (grazie... molti erano i miei da bambina), e sull'inderogabile necessità di agghindare tutta quanta la casa, tanto poi la dovrò smontare io

sceglieremo con cura le foto di tutte le vacanze e i piccoli viaggi fatti quest'anno per stamparli sul calendario dell'anno prossimo, così potremo ricordarci che ci sono molte belle cose da vedere e bei momenti da ricordare, e questo tira tanto su il morale in certi casi

ci strapperemo i capelli per cercare regali per parenti (pochi) e amici (per fortuna tanti), sperando che siano graditi e non troppo banali, e poi ci renderemo conto come ogni anno che chisseneimporta dei regali, per fortuna riusciamo a festeggiare tutti insieme

toccheranno infiniti negoziati su dove saremo la sera dell'ultimo dell'anno, perché ormai - naturalmente- tu vuoi stare con le tue amiche e tu invece vuoi stare in montagna, e a nessuna ovviamente importa niente di dove vorrei stare io e con chi

Benvenuto, con il tuo profumo di arancia e cannella, di chai tea e  libri, di film guardati tutte insieme sotto una coperta lamentandoci che stiamo troppo strette, di resina e candele accese come piccole brillanti speranze.
Non andartene troppo presto.