sabato 29 ottobre 2016

#vadovetiportailcuore

Ci sono quelli che "no grazie, è una scuola per vecchi"
Poi ci sono quelli che "sì grazie, perché se vuoi capire dove vai non è male aver presente da dove vieni".
Ci sono anche io, che mi piazzo felicemente nel secondo gruppo, avendo scelto a suo tempo di frequentare uno stantio liceo classico.
Per la precisione, questo qui sotto.


Ne sono sempre andata fiera e felice, come molti studenti vanno giustamente fieri del proprio liceo.

Oggi ne sono ancora più fiera, soprattutto perché- come è spesso successo, nel bene o nel male- questa scuola si muove prima di altre.
Rinunciare a dieci minuti di ogni ora di lezione per costituire una sorta di banca ore che consenta ai ragazzi di frequentare corsi aggiuntivi a loro scelta. Chapeau, avrei voluto che fosse possibile ai miei tempi.
A quanto pare ci sono Presidi  (ops, Dirigenti scolastici. Scusate ma io sono antica) che si prendono la briga e la responsabilità di stravolgere un po' le cose per vedere l'effetto che fa.
Per chi avesse voglia, l'articolo fotografato sopra è stato pubblicato su Repubblica dello scorso 4 ottobre; ovviamente se ne parla sul sito del liceo, ma anche qui.
Sono felice e orgogliosa della mia scuola per vecchi.
Nel mentre, ripenso a due settimane fa, durante un caffè - peraltro piacevole - con tre mamme della classe di Elisa, 3^ liceo scientifico in una pur ottima scuola.
Il giorno della morte di Dario Fo l'insegnante di italiano (nuova di quest'anno, particolarmente appassionata di teatro, grazie a Dio) osa saltare la lezione di Dante per far vedere ai ragazzi un paio d'ore di estratti di Dario Fo alla LIM.
Apriti cielo... le mamme insorgono perché "iniziamo subito a restare indietro con il programma, si era capito che questa è un po' originale".
E meno male, speriamo che nessuno le faccia passare la voglia.

6 commenti:

  1. Davvero 😵 ??
    Oh be' fanno due fatiche 👽👻

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  2. Quello è il meno. Basta che non sia contagioso

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  3. Ciao!
    Un'insegnante coraggiosa e dalla mente aperta....
    La scuola, del resto, non può essere un luogo chiuso ad altre esperienze culturali.
    uesto, perchè appunto la scuola è o dovrebbe essere, luogo di confronto e di scambio anche al di là dei programmi... croce (spesso) e delizia (quasi mai) di noi insegnanti nonchè degli allievi.
    Concludo dicendo che quello che una volta si chiamava "padre Dante", sarebbe stato contento di seguire quella lezione: gli antichi cronisti ricordano che la sua "Commedia", era recitata ed addirittura... cantata dal popolo: per es. dai fabbri.
    Non a caso, egli scelse di scrivere appunto la "Commedia" in volgare, non in latino.
    Siamo noi che abbiamo "ingessato" lui e la sua opera, ma secondo me, Dante si sarebbe inteso alla grande, con Dario Fo!
    Buona giornata.

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    1. ciao Riccardo,
      sì, mi è piaciuta questa sua scelta. E' un'insegnante nuova, che non ho ancora conosciuto di persona e sono piuttosto curiosa.
      Sono d'accordo con te: penso che anche Dante avrebbe acconsentito a cedere a questo esperimento un po' del tempo a lui dedicato!
      buona giornata

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  4. I genitori che vanno a sindacare sulle scelte dell'insegnante sono un fenomeno alquanto sgradevole, però!

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    1. Sì, piuttosto.
      Abbiamo molti tuttologi....
      Pazienza, speriamo che ci sia sempre spazio per iniziative che escono un po' dal seminato e che aiutano i ragazzi ad ampliare un po' la loro visione.
      buona giornata Silvia.

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