venerdì 14 ottobre 2016

Frammenti di vita

Avevo pensato di scrivere questo post ieri sera... accoccolata sul divano accanto alle ragazze, intente a goderci una nuova puntata di una serie TV che sembrava non tornare mai, dopo esserci raccontate la nostra giornata con un po' di calma.
Invece la pigrizia e la stanchezza hanno avuto il sopravvento, coccolate da quell'atmosfera che, secondo me, si crea solo quando si sta tutte insieme, sul "divano di famiglia" come piace dire ad Alice; che di queste cose ne sa parecchio.
Così scrivo ora, più che altro come nota per me stessa, come spesso mi accade.

La giornata è iniziata con riflessioni che penso avremo fatto tutti, sulla vita che si diverte a giocare con noi, chiedendo indietro un premio Nobel per consegnarcene un altro giusto qualche ora dopo. E sugli altri pensieri fatti sulle persone in questione non aggiungo parola, che qualunque cosa sembrerebbe fasulla e comunque non è questo il succo del post.

Mi sono presa lo spazio per un pranzo veloce con un'amica a Milano, in attesa di un appuntamento nel primo pomeriggio.
E durante questo pranzo incrocio un amico, e mi viene un tuffo al cuore. Si sta separando, da quando l'ho visto l'ultima volta (meno di due mesi fa) deve aver perso dieci chili, ha lo sguardo fisso e sofferente. Conoscendolo da quando avevamo 15 anni ed avendo sempre avuto di lui un'immagine superficiale, ridanciana e - lo ammetto - anche un po' vuota, sono rimasta impressionata dal suo stato. Anche ieri sera, accoccolata sul famoso divano, non riuscivo a smettere di pensare a lui, a sua moglie e sia figlia, e a tutto quello che avevano e forse neppure lo sapevano.

Ieri era anche la "giornata settimanale dell'indipendenza" di Elisa; che sarebbe meglio si esercitasse in questa nobile arte un po' più spesso.
In realtà, si tratta semplicemente di cavarsela da sola a prepararsi il pranzo, visto che il giovedì esce da scuola più tardi del solito e non è il caso di importunare fino a pomeriggio inoltrato la nonna che fa da cambusiera nel resto della settimana.
Risultato della prova, quando sono entrata in casa ieri sera, è stato un simpatico aroma di hamburger bruciato (ma ottimo, assicura la chef), che non riuscivo a cacciare di casa neppure spalancando ogni finestra e diffondendo olii essenziali di qualunque specie.
In compenso, come mi è stato fatto notare, ho trovato lo scomparto di cucina dedicato a pasta/spezie/riso e affini assolutamente perfetto, riordinato  e riorganizzato come in una cucina militare.
Forse a questa pur lodevole iniziativa si dedicava la fanciulla intanto che carbonizzava il suo pranzo e ammorbava l'aria? Non è stato possibile capirlo.

E' proprio vero che la vita è un mistero, che dalle questioni più serie alle più facete i suoi meccanismi sono spesso destinati a risultare oscuri, e che forse ostinarsi a cercare di capire proprio ogni cosa è uno sforzo inutile e poco produttivo.
Sono riflessioni oziose, lo so; ma mi andava di farle.

7 commenti:

  1. Riflessioni oziose forse perché ti immaginavi di essere sul famoso divano di famiglia? Bellissima immagine tra l'altro, di ad Alice che sa fotografare con le parole...
    In realtà saper riflettere su ciò che accade nel quotidiano e non farcelo scivolare addosso è una dote.
    Buon weekend Chiara! :-)
    Primula

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    1. Dimenticavo... Grazie per le modifiche che hai apportato! Sei stata bravissima.
      Un grande abbraccio anche alle tue ragazze. :*

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    2. Evviva, rieccoti!! Grazie come sempre per i tuoi pensieri. Divano di famiglia, in effetti, piace molto anche a me. Alice è piuttosto pittoresca nelle sue definizioni, ma di solito funzionano. Buona domenica cara Primula.

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  2. Bella l'atmosfera del divano io la adoro! E se ti può consolare una sera ho fatto bollire l'acqua che non avevo messo nella pentola.....E dire che cucino da anni! Evviva lo spirito di intraprendenza della creatura ! Baci

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    1. Povere noi come siamo ridotte! 😱 meno male che c'è il divano! Buon fine settimana Elena, baci

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  3. A questo proposito c'è una pagina fb che seguo molto, si chiama "Cucinare male" ed è una consolazione per tutte noi.

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    1. Non sono una grande frequentatrice di fb, ma questa vado subito a sbirciarla!
      Ciao Silvia, buon fine settimana

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