mercoledì 28 settembre 2016

Bridget e io

Sabato sera, con la scusa di accompagnare al cinema fuori città Elisa e un'amica, anche Alice ed io ci siamo fermate a vedere il terzo Bridget Jones.
In verità Alice mugugnava dicendosi non interessata; fino a quando non ha scoperto la presenza di Patrick Dempsey fra gli attori.
Va beh, serata carina e tutto finisce lì.
O almeno così credevo io... perché  il film deve aver fatto scattare qualcosa nella testa delle  diaboliche adolescenti.
Sarà un caso, ma dal giorno dopo le due, con aria fintamente noncurante, hanno iniziato a esibirmi riviste con  foto di improbabili tizi a loro parere adattissimi per me.
Vi dico subito che il loro essere adatti si riduce esclusivamente all'anno di nascita, collocato nelle immediate vicinanze del mio.
Per il resto, è stato sottoposto alla mia attenzione anche il  norvegese direttore creativo di Cavalli... fate un po' voi. Eccolo qui, ve lo presento...



Tralascio ogni commento, ma anche chi mi conosce solo dalla mia immagine di profilo non potrà che farsi due sane risate... sembro sua nonna, e questo solo per fermarsi alla questione anagrafica.
Non so che pensare, considerando che mai prima le ragazze si erano infilate in un ginepraio simile senza neppure chiedermi se un nuovo compagno lo vorrei davvero.
L'unica ragione che mi viene in mente è che mi ritengano un caso ancora più disperato di Bridget Jones. E non è poca cosa.

6 commenti:

  1. Urca, il direttore creativo di cavalli porta un braccialetto rosa e uno azzurro😎😎😎 abbinamento interessante!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ha tanto l'aria del cattivo ragazzo... 😎

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  4. Sembra Guzzanti con la parrucca bionda! :-D

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  5. Hai ragione!! Ecco dove l'avevo già visto 😂
    Ciao Silvia, a presto

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