mercoledì 5 novembre 2014

Una vita in un anno

Questo post si riallaccia un po' al precedente.
Non per pedanteria, ma perché quest'ultimo anno - per amore o per forza - mi ha portato veramente a fare tante riflessioni sui percorsi della vita.
A questo punto, più che altro a mio beneficio e per potermi ricordare di tutto un domani, mi sento di esprimere alcuni pensieri.
Ho passato un discreto numero di anni a lamentarmi a vario titolo di alcuni momenti piuttosto pesanti che la vita mi ha riservato (come se il problema lo avessi solo io) e di diverse scelte che io stessa avevo fatto, in piena libertà e senza che nessuno mi puntasse il coltello alla gola.
Tutto quello che riuscivo a fare era recriminare: contro me stessa, il destino, la cittadina tristanzuola in cui vivo (che non mi piace e non mi piacerà mai, ma alla fine mi ci sono infilata io), il lavoro che non è più neppure il pallido simulacro di quello che avrei voluto (e a mio dire potuto) fare.
Poi il destino, sempre lui, ha messo sul mio cammino una persona, per molte ragioni la più improbabile che potesse scegliere ma forse proprio per questo la più adatta a me.
Non so come ho potuto farlo, ma nella mia infinita presunzione  ho pensato che per solo effetto di questo dono del destino la mia vita potesse e dovesse cambiare in poco tempo, come per magia.
E invece no: le magie ci sono solo nelle favole, tutto il resto è solo duro lavoro. 
Le difficoltà (personali, geografiche e chi più ne ha più ne metta) si sono appalesate nel giro di poco e pur non potendo io farci niente ( ma forse proprio a causa di questo)  mi hanno logorato ad un punto tale che non avrei mai creduto possibile, portandomi a ritenere di non meritare davvero niente dalla vita.
Tutto questo accadeva un anno fa esattamente in questi giorni.
Per tirarmene fuori in qualche modo non sono stata capace di fare altro che dare un calcio a tutto e allontanarmene a tutta velocità, per cercare di sopravvivere e non continuare fare del male a me stessa oltre che ad altri.
Mi è toccato un anno di lavoro faticosissimo su me stessa e sul mio modo di vedere cose e persone.
Forse mi ci voleva per crescere un po' e abbandonare l'atteggiamento viziato di "creditrice verso la vita".
Perchè il destino non fa niente per caso, e di solito ha sempre ragione e buona memoria.
E siccome ha ragione e memoria, ha scelto proprio questi stessi giorni, un anno dopo, per dare una svolta a tante situazioni che ostacolavano possibilità ulteriori.
Ci abbiamo lavorato alacremente in due, a mille chilometri di distanza, ognuno come ha potuto.
Cosa succederà non lo so, ma almeno qualcosa ho imparato.
Ho almeno imparato che talvolta la cosa che mi è sempre sembrata la più inutile,  cioè aspettare ed avere pazienza, essere presenti anche se lontani, è l'unica cosa che può dare forza e motivazione  a chi invece deve agire.
Se guardo quello che ho, che è esattamente uguale a quello che avevo un anno fa, mi sento tanto più ricca.
I pensieri di alcune persone non mi feriscono più.
La mia cittadina è sempre deprimente, ma indiscutibilmente illuminata da alcune persone che ci vivono.
Il destino non dà sempre una seconda possibilità, ma qualche volta capita che ne dia persino una terza.
E che ti costringa a crescere in un anno tanto quanto avresti dovuto riuscire a fare in una vita.
La prossima volta che nasco cercherò di essere più sveglia e meno presuntuosa.

6 commenti:

  1. Wow! Che bello Chiara!!!!!

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  2. Ho sempre saputo quanto vali, quello che dici non mi stupisce affatto.
    Leggo fra le righe tante cose delle quali però non parlerò, non qui almeno...
    E' bello quello che scrivi!

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  3. e stragrazie.. per tante cose di cui qui non parlerò

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  4. Cara Chiara hai aperto una tendita, solo poco poco, sulla tua vita ed è questa tua delicata discrezione che ho sempre apprezzato qui da te.
    Un anno che ti ha cresciuta, maturata,
    Se tanto hai dato prima tanto di più darai da ora.
    Un caro saluto dolce Chiara!

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    1. Chi lo sa Carla.. È stato un anno proprio pesante, arrivato dopo altri già per me non semplici. Spero tanto che sia servito, a me e ad altri.
      Grazie davvero per i tuoi pensieri... Li apprezzo sempre molto.
      Un abbraccio cara amica

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