venerdì 15 agosto 2014

Pensierino di ferragosto

Sono pronta ad essere additata come persona orribile e tendenziosa.. Me ne faccio sin da ora una ragione, con la sola premessa ( che neppure dovrebbe servire) che i morti sono morti, a prescindere da tutto il resto.
Detto ciò, e tenendo conto delle rare eccezioni ini cui mi sono imbattuta, mi chiedo:
Come mai ho la sensazione che ogni città / cittadina / villaggio / frazione/ comitato di quartiere etc.. per tacere di ogni straccio di social network e dei suoi impegnatissimi frequentatori si senta in dovere di organizzare manifestazioni, raduni, tè delle cinque e chi più ne ha più ne metta, per i poveri palestinesi mentre nessuno "fa un plissé" per gli  yazidi condannati a morire di fame, sete e altro sulle montagne irachene?
Forse 'sti morti non esistono? I bambini yazidi sono meno bambini degli altri?
Così come a nessuno frega (cioè, pardon, importa) più niente di Ucraina, Siria, Sudan e quanto altro.
Allora il vero problema forse non sono i morti... dipende tutto solo da chi ti ammazza? 
Sono arrabbiata.

martedì 12 agosto 2014

Momenti, in ordine sparso

Una giornata ballerina, il tempo è partito incerto  se non addirittura brutto, per poi virare inaspettatamente al bello. 
Mangiamo in spiaggia, per dare lo straziante addio a due amichette in partenza. 
Mi appisolo, fra soffi di caldo, rari respiri di aria più fresca e qualche vagito di Bianca, uno splendore di appena 15 giorni che abita due ombrelloni più in là. 
La sua mamma, in forma indescrivibile dopo due settimane dal parto, accudisce lei e la sorellina di due anni con una dolcezza ed una tranquillità che io riuscivo solo a sognare. 
Forse è per questo che lei e le sue bambine sono bellissime. 
Mi coccolo leggendo un libro leggero, storia di una relazione sentimental-epistolare fra due vecchi  compagni di scuola che si ritrovano dopo tanto tempo. Le parole hanno sempre uno straordinario effetto su di me, calmante ed appassionante insieme. 
Bianca si è addormentata. 
Io guardo correre le nuvole, candide contro un cielo finalmente azzurro deciso;  la testa è persa fra sogni e parole.

domenica 3 agosto 2014

Agosto, cara mamma non ti conosco

Arrivo in ferie, finalmente. 
Come un'oca giuliva immagino le mie fanciulline in trepidante attesa della loro mamma, dopo aver passato un mese con i nonni e con me solo pochi fine settimana scappa-e-fuggi.
Pia illusione, manco ci pensano.
Complice una spiaggia di cui conoscono ogni granello di sabbia per nome da quanto sono nate, le sciaguratelle si eclissano per ore, si circondano di frotte di ragazzine scatenate come loro ed iniziano ad ammettere in questa loro privilegiata corte i primi poveri esemplari di sesso maschile: "le ho viste giocare a calcetto con due UOMINI", ha detto oggi il nonno correndo all'ombrellone in assetto da allarme aereo.
Ad un primo rapido ma infallibile esame, gli uomini sono risultati essere due tredicenni dall'aria un po' spaventata.... Poveretti, non sanno cosa li aspetta.
Mentre scrivo questo post cerco di ingannare un'attesa che immagino simile a quella di un padre fuori dalla sala parto.
Elisa ha in corso la sua prima uscita serale... Dalle 9.30 alle 11.
Orario del coprifuoco negoziato con più fatica dei trattati per il disarmo nucleare, compagnia ufficiale della serata: tre donne ( dai 13 ai 15 anni) e tre uomini (età un po' imprecisata, ma verosimilmente intorno ai 13).
Raccomandazioni su dove si può e non si può andare, con chi si può o non si deve parlare.
Che dire?? 
Non so, tanto farà lo stesso quello che vuole.
Mancano ancora 45 minuti... Non posso continuare a scrivere per tutto questo tempo.