venerdì 13 giugno 2014

Mamma, non mamma....

In questi giorni faccio davvero fatica a scrivere.. E per me non è una bella cosa.
Sono stanca, con i minuti contati fra lavoro e figlie, molto più di quando funziona la scuola che quanto meno dà il conforto di orari e ritmi regolari.
In tutta questa baraonda, comprensiva degli esami di terza media di Elisa iniziati oggi ( causa di patemi miei e umore intrattabile suo), mi trovo a fare alcune riflessioni tra il serio ed il faceto.

Mi sono infilata in un vicolo cieco, ma questo lo sapevo.
E' che controllare le reazioni a catena che si innescano a seguito di un sì o di un no non è sempre facile.
Dunque.. Iniziamo da instagram.
Ho capitolato, ed ora mi ritrovo a fare il segugio per vedere cosa la mia strega decida di postare, chi segua e chi la segua, quanto tempo ci passi.
Morale.. Io ci passo certamente più tempo di lei, e mi viene da chiedermi se non sia Elisa a dover piuttosto controllare questa mamma in fase post adolescenziale.... Ma tant'è,è un giocattolo nuovo e bisogna accordargli tempo.
Il tutto condito da intermezzi della piccola (piccola?) che si innamora all'istante di un maestro si sci altoatesino che ha osato apporre il fatidico cuoricino ad alcune mie foto... Aiuto!
Secondo... Eli ha chiesto ed ottenuto di cambiare il cellulare, in effetti un po' malridotto; come un falco pellegrino si è presentata sua sorella, dichiarando di non essere per nulla schizzinosa e che quel vecchio cellulare per lei va benissimo.
Doppio aiuto! Per lei non era in programma ancora per un po' .... Ma la befana ci sa fare e con la patetica scusa che le elementari sono finite e bisogna pur restare in contatto con le amiche perdute, temo che riuscirà a convincermi.
Purché non si metta a cercare il suddetto maestro di sci per ogni dove...

Sono sempre stata poco convinta del ruolo mamma/amica... Penso che una mamma debba fare la mamma punto e basta, anche a costo di non essere proprio sempre al top della simpatia.
Mi accorgo però che ci sono momenti in cui mi fanno davvero piegare dal ridere... Il che rende molto difficile scegliere se continuare a fare la mamma o lasciarsi un po' andare e condividere alcuni momenti in maggiore scioltezza.
Come sempre, la cosa complicata è trovare il giusto equilibrio per evitare di fare danni. 

6 commenti:

  1. In bocca al lupo Elisa!!!!!
    Le donne hanno mille sfaccettature e così le mamme in quanto donne in 3D!!!!! Quindi considerando il fatto che " lasciarsi andare" fa bene alla salute.....fallo......ridete come pazze!!!!!! Siete tre bellissime persone e come dice la mia insegnante Lucia: siate amiche con le vostre figlie raccontando ( in necessità inventando) come eravate voi alla loro età. Un abbraccio!!!! Ora vado a controllarti le amicizie di Instagram!!!!

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  2. Davvero Ste, 3D e forse pure 4!
    E alla fine, meno male che ci sono loro ad ascoltarmi e ridere con me quando ho voglia di lasciarmi andare.
    Peccato solo che quando racconto della mia vita alla loro età mi guardino come la donna delle caverne :-(
    baci!

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    1. ehm, dimenticavo... corro a ricontrollare le mie amicizie Instagram!

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    2. Ahahahahahahah!!!!!

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  3. Giusto, è proprio l'equilibrio che conta, poi ci sono situazioni e situazioni. Essere mamma "punto e basta" è bellissimo, farsi tante risate "come" amiche è altrettanto bellissimo.
    Mi rincuora che ci siano ancora mamme che sbirciano (o controllano) tra le cose delle figlie. Il Web è insidioso ed una mamma deve essere mamma senza barriere o porte serrate.
    Se i figli sono adolescenti poi...di muri e di portoni da sfondare ce n'è un sacco e una sporta.

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  4. Altroché se sbircio!! e mi preparo a sbirciare ancora di più con la piccola, che ha già tendenze mooolto social.
    Uff.

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