venerdì 16 maggio 2014

Mah

A me quella lì non me la racconta giusta (con buona pace della lingua italiana).
Non so perché ma ho idea che sia così.
Quella lì è Elisa, la perfida e astuta tredicenne che condivide l'appartamento con sua sorella e con me.
Come si dice, l'acqua cheta corrode i ponti: che poi il ponte sarei io.
Dunque, fervono i preparativi per gli esami di terza media, non gran cosa in sé ma pur sempre il primo vero appuntamento con una prova scolastica conclusiva.
Lei è davvero brava ed è inutile che dica il contrario, si impegna, è intelligente, determinata e implacabile.
In tutti i colloqui con i professori incasso le lodi della fanciulla, e mi chiedo un po' smarrita da dove diavolo salti fuori.
Lei prende nota di tutto, intasca e tiene da parte... fino a quando presenta il conto.
La prima cosa, la meno traumatica e tutto sommato la più scontata: richiesta di un telefono nuovo (e non proprio uno qualsiasi,  toccherà negoziare pazientemente)  come "premio" per gli esami ancora da sostenere... chi ha tempo non aspetti tempo, meglio portarsi avanti.
In aggiunta, quello che mi ha preso decisamente in contropiede: richiesta pervenuta ieri sera di aprire un profilo Instagram, cosa che la sua migliore amica ha già da tempo.
Ecco, non so cosa dire, a parte tutte le ovvietà materne sui rischi dei social, obbligo di profilo chiuso, divieto di pubblicare sue foto riconoscibili e pretesa di essere inserita fra i suoi amici.
Non ho ancora ufficialmente deciso che risposta dare, ma mi vedo male, soprattutto perché:
1) a parte FB che non sopporto, quanto a social predico bene e razzolo male;
2) la volpe è perfettamente consapevole
dei miei Pinterest e company, e li sbircia regolarmente e dichiaratamente sull'Ipad;
3) ancora più soprattutto, l'icona posizionata di fianco  Pinterest sull'Ipad è quella di Blogger, e da qualche giorno la giovinetta accenna con noncuranza pure all'argomento blog, seppure in generale.
Ora, io non ho mai parlato loro del blog ma non ho mai neppure fatto nulla per nasconderlo... è lì da vedere, per chi è un po' curioso.
Devo supporre un fine tentativo di ricatto??
Cara Eli, se stai leggendo (cosa che non sarebbe grave, anzi forse ne sarei lieta) batti un colpo: ovvero registrati e posta un commento.
Forse sarei persino fiera di vedere che sai farlo, io che alla tua età ero a malapena capace di chiamare le amiche dal telefono di casa.
Baci dalla mamma, che sta ridendo sotto i baffi.

3 commenti:

  1. Attendo trepidante una risposta, ridendo tanto!

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  2. beh .. indovina.. come da copione.
    profilo blindato etc..
    cerco di consolarmi pensando che senza prove di fiducia non si cresce

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  3. Ai nostri tempi era il motorino...

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