venerdì 23 maggio 2014

Corta è la memoria




Sul Corriere di qualche giorno fa è comparso questo articolo di Giuseppe Severgnini, che si è premurato di ricordarci cento ragioni per amare l'Italia

http://www.corriere.it/foto-gallery/14_maggio_12/cento-buoni-motivi-amare-l-italia-31bd5426-da18-11e3-8b8a-dcb35a431922.shtml


Siccome Severgnini mi piace, mi sono presa la briga di leggere tutto, anche con un certo gusto, e mi permetto di condividere.
Forse abbiamo anche più di cento motivi per amare l'Italia (e magari pure gli Italiani già che ci siamo), comunque possiamo tranquillamente farci bastare questi.
Ma alla fine, non è un po' triste che qualcuno ce li debba elencare e ricordare?
Perché ne abbiamo bisogno, mentre  ad esempio francesi e statunitensi (due nazionalità a caso, ma che a me sembrano particolarmente rappresentative sotto questo punto di vista) sarebbero in grado di ricordarsene da soli anche ben più di cento?
Non mi ritengo né drammaticamente patriotica né sciaguratamente esterofila... però mi secca da matti vedere che noi siamo ridotti al punto di doverci far ricordare quali siano i nostri pregi mentre altri sono in grado di cantare al mondo i loro senza alcuna fatica.

Rileggendo il post mi rendo conto che è un po' retorico… pazienza, pubblico ugualmente.

8 commenti:

  1. Non è retorico, è tenero e demodé come la foto di mio padre bambino coi pantaloni corti.

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    1. mah.. mi sembra retorico.
      dovevo pubblicarlo il 2 giugno

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    2. In effetti anche mio papà coi pantaloni corti dà il meglio di sè il 2 giugno!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Occhei, le ho guardate tutte e davanti ad alcune mi sono anche commossa.
    Però però... descrive un paese che funziona benissimo ed è bellissimo ma un po' per caso, non ti sembra?
    Quanto al patriottismo /(sciovinismo?) francese, americano, britannico, turco e chi più ne ha più ne metta, loro lo insegnano ai bambini fin da piccoli: le bandiere davanti alle scuole, l'inno in cortile il lunedì mattina... da noi invece il patriottismo è illegale a meno che non siamo alo stadio. O a Imola...

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    1. La bellezza non è per caso, è quella.. punto.
      Se poi ci sono risvolti/meriti artistici che accrescono la bellezza, quello è ancora meno per caso.
      Sul fatto di funzionare bene, che poi ho seri dubbi, quello purtroppo sembra per miracolo ancora più che per caso.
      Ma il mio discorso non era sul risultato, era sul sentimento.
      E mi pare che alla fine il tuo commento mi dia ragione: non abbiamo un naturale sentimento verso il nostro paese, aspettiamo che ce lo insegnino.
      Forse non è così che dovrebbe funzionare

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    2. E' così che funziona dovunque: ai bambini insegnano ad amare il loro paese e a noi invece insegnano il contrario.

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  4. PS: ho eliminato il commento solo perchè blogger ha pubblicato due copie dello stesso, e uno basta!

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