venerdì 14 marzo 2014

Il mio faro nella notte

Lei e solo lei è il mio faro nella notte (ma qualche volta, in effetti anche "la Asia", per i pochi privilegiati che sanno chi è, ma questa è un'altra storia).
Non ho resistito, l'ho comprato subito e l'ho fagocitato.
"Dire, fare, baciare-istruzioni per ragazze alla conquista dell'universo"  ti solleva, ti fa sorridere, ridere, ricordare  (anch'io avevo un amico che si chiamava Pietro detto "il sandino"! incredibile!) e pure - qua e là- riflettere.
Come qui:

"Scegliere è un atto eroico, da grandi, che richiede determinazione e coraggio. Le bambine sognano, le donne scelgono. Sceglie meglio chi, prima, si è concesso tanto tempo per sognare.
Ogni scelta, tuttavia, è anche un passo verso la vita, è un atto di fiducia verso il futuro, è l'inizio di un nuovo cammino. E' un prezioso privilegio che ci renderà più grandi, più consapevoli, forse migliori.
Perché crescere è un cammino virtuoso, non una discesa nel pozzo". (Pag. 36)

Io mi sono sempre concessa pochissimo tempo per sognare. Mi sembrava, e talora mi sembra ancora, una perdita di tempo.
A cosa serve sognare se non a farti perdere di vista quello che ti circonda?- mi chiedevo da ragazzina, sentendomi anche parecchio intelligente.
E invece ero proprio cretina. Non solo perchè tutto (o quasi tutto) quello che non si fa prima si finisce inevitabilmente per farlo dopo, ma anche perché - come logica insegna - chi sogna vola, e chi vola vede il mondo dall'alto: posizione privilegiata e meravigliosa, che consente un ampio sguardo di insieme fino all'orizzonte, anziché fino alla spalla di chi ti cammina di fianco.

Bene. Allora questo libro che ho divorato in pausa pranzo questa sera andrà a lei, la mia ragazza alla conquista del mondo.
Non tanto perché conquisti il mondo, o per fornirle delle istruzioni (a lei che si lamenta sempre del fatto che la vita ne sia sprovvista), ma per farla ridere e pensare, per parlare magari di di cose di cui con lei un po' mi vergogno a parlare, per spingerla a sognare più che può, senza perdere di vista la terra sotto di lei.
E perché magari, almeno lei, si ricorderà che l'ironia è la qualità che in tante occasioni ti salva la vita.

2 commenti:

  1. Credo che uno degli atti più significativi per un essere umano sia sognare senza perdere il contatto con la realtà.
    Avrete molto di che parlare quindi, questo è l'effetto che dovrebbe avere la lettura, il vero scopo.
    Una curiosità: ma perchè il tuo amico Pietro era detto "il sandino"?
    Te lo chiedo perchè Sandino è il rivoluzionario ed eroe del Nicaragua.
    E' solo una curiosità!
    A presto!

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  2. Ciao, infatti il mio amico era un fervente sostenitore della rivoluzione in Nicaragua!
    Il mio liceo risale, ahimè, agli anni '80... Sigh.
    Un abbraccio

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