lunedì 17 febbraio 2014

Le cicogne non sbagliano



Quando ero (parecchio) piccola mi chiedevo come facessero le cicogne ad individuare con esattezza la famiglia a cui dovevano recapitare il neonato di turno, come fosse possibile che non scambiassero un camino con un altro, un maschietto con una femminuccia, un bimbo nero con uno giallo e via dicendo...
Già allora, evidentemente, avevo lo spettro dello scambio di neonati che mi ha perseguitato nel corso dei miei due parti.
Solo ora capisco che, in realtà, questa domanda ne nasconde un'altra senz'altro più importante: come fanno le cicogne ad essere certe che ogni neonato finisca nella famiglia più adatta per crescerlo in modo sereno ed armonioso?
Eppure, salvo tristi eccezioni, credo che le cicogne non sbaglino: sono certa che, al di là di banali motivi genetici, ogni bambino finisca nella SUA famiglia e che non potrebbe nascere e crescere altrove se non lì. 
E questo non solo perché quella famiglia è il "nido" giusto per quel bambino, ma anche perché quel bambino ha certamente qualcosa da insegnare agli altri membri, per completarli ed arricchirli. 
Almeno, questo è quello che mi dico quando la fatica si fa sentire ed il cammino da percorrere sembra davvero misterioso.

5 commenti:

  1. Lo credo anche io e ce lo disse la nostra insegnante ad un corso.....
    Donano ció che mancava.
    Un abbraccio!

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    1. mi piace la tua insegnante :-)
      un abbraccio a te!

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  2. Cara Chiara, io credo che ogni bambino ha molto da insegnare al suo nucleo famigliare, penso, però, che molte volte non nascono nella famiglia giusta. Perchè la cicogna porta un bimbo in un palazzo ed un altro in un casa di assi? Ne l'una ne l'altra è la SUA casa ma, come dici tu, è la SUA famiglia, è la famiglia che fa l'essere umano o lo reprime.
    Un caro saluto.
    A presto!

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    1. ciao Carla, bentornata!
      lo so, purtroppo ci sono bambini che meriterebbero molto più di quello che hanno, e tu lo vedi ogni giorno immagino....
      penso però (o almeno lo spero) che ci siano famiglie meravigliose, che sanno compensare con affetto, amore e sensibilità le carenze materiali a cui sono costretti ad adattarsi.
      e certamente i risultati di questo "lavoro" si vedono sui bambini.
      an grande abbraccio, a presto!

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  3. Sai, non ho mai pensato in questi termini. È come se. .. come faccio a spiegarmi. .. se non esistessero alternative e a me toccassero loro, proprio loro e nessun altro. .. che poi è quello che stai dicendo tu.
    Credo.
    O no?
    Bah, stasera non connetto, vado a letto che domani è un altro giorno.
    Apprezza l'impegno :-)

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