lunedì 13 gennaio 2014

Come si cambia

immagine dal web

Ho avuto la fortuna di crescere in una delle (poche) zone di Milano in cui la nebbia si vede raramente, tanto che non sembra neppure di stare a Milano.
Esagerata... direte voi; no, dico io.
Ancora oggi quando mia mamma mi telefona e mi dice "hai visto che bella giornata?" a me - dal mio borgo - il più delle volte tocca rispondere , tra lo stizzito e il depresso,"no, non ho proprio visto nulla". E so che, con molte probabilità, non vedrò nulla per tutta la giornata.
Eppure mi ricordo che, quando ero piccola, la nebbia mi piaceva.
Mi dava una sensazione di protezione, di ovattato mistero, di silenzio e di pace.
Erano immagini legate più che altro alla campagna che si attraversava in autostrada andando al mare d'inverno, brume che confondevano alberi, cascine e piccoli corsi d'acqua in un'atmosfera fiabesca.
Trovavo magica quella luce incerta e affascinante il silenzio.
Ma si cambia,  per l'appunto.
Le numerose giornate grigie, offuscate e senza luce non hanno più nulla di fiabesco, portano solo  torpore e malinconia, indolenza e apatia; il silenzio e la sensazione di solitudine opprimono occhi, mente e cuore.
Essere invisibili agli occhi del mondo non ha in realtà alcun fascino particolare... anzi.
 

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