venerdì 18 ottobre 2013

Sbirciando qua e là

Non dovrei, e questo lo so.
Ma l'utilizzo di whattsapp mi consente, in barba al Garante per la Privacy, di vedere se Elisa  chiacchiera con le amiche fino ad orari indecenti ( pare di no) e di sbirciare il suo "stato".
Già ero rimasta sorpresa qualche giorno fa in merito alla considerazione per cui apprezzerebbe che la vita fosse corredata di istruzioni. 
Stasera invece leggo (essendo io una recidiva medio-grave): "Talvolta è più offensivo essere apprezzati per i motivi sbagliati che essere disprezzati per quelli giusti".
Ecco... Non sono in grado di giurare se sia farina del suo sacco o abbia più probabilmente tratto ispirazione altrove, però mi ha colpito. 
Se anche non fosse un suo pensiero, credo che abbia comunque colto un aspetto profondamente vero. 
E a questo punto mi chiedo anche se sia successo qualcosa e che cosa... Ma questo è un altro problema.  

Aggiornamento: l'ispirazione per la frase viene da "Qualcuno con cui correre" di David Grossman, che ha appena finito di leggere. 

2 commenti:

  1. Sbirciare gli stati in Whatsapp non è peccato, anche perchè sono pubblici e quindi chi li scrive sa benissimo che tutti i contatti possono leggere. Tutti, anche le mamme, e ciò è cosa buona e giusta :D

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