venerdì 24 maggio 2013

Credo sia un virus

e anche uno di quelli perniciosi...
I sintomi più comuni sono questi: sguardo assente, udito indebolito, prontezza di riflessi pressoché azzerata, tentativo di simbiosi con smartphone, tablet e ogni i-aggeggio che capiti a tiro.
Talora si percepisce qualche segno (o qualche tentativo) di resurrezione, in particolare quando si tratta di contestare o dare risposte un po' indisponenti a madre e sorella (l'ordine assolutamente è casuale), ma si tratta in genere di falsi allarmi.
Altro sintomo inequivocabile è il rifiuto di vestirsi in modo adeguato alla temperatura esterna: i 10 gradi scarsi di oggi (ma anche quelli dei giorni scorsi) non sono ritenuti motivo sufficiente per infilarsi un capo in più e scongiurare malanni finora evitati.
Frutta e verdura, mangiate sino a non molto tempo fa senza alcuna fatica o disgusto o rimostranza, diventano inaccettabili stravaganze materne; meglio optare per pane e nutella forever o popcorn, entrambi noti per essere validi sostituti dei predetti vegetali e delle loro vitamine.
 
La sorella scuote la testa, e la apostrofa con un "adolescenti..." pronunciato con lo stesso sconforto con cui dice "maschi...".
Non sa la poverina che, mentre le sue probabilità di diventare maschio sono abbastanza insignificanti, quelle di contrarre il virus e trasformarsi a sua volta in adolescente stanno crescendo di giorno in giorno a ritmo vertiginoso.
Io invece lo so, e mi figuro il clima che si respirerà in casa da qui ad un paio di anni, se la specie non si estingue prima, quando una dodicenne ed una quattordicenne in piene crisi di identità e tempeste ormonali si impossesseranno delle mie giornate.
Cercasi impiego a tempo più che pieno.

3 commenti:

  1. ahahahahah ti ospito, ho un letto libero ;)
    tieni duro!!!!!!!!!

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  2. Grazie! Prendo lo spazzolino e arrivo.... :-))
    Ovviamente ricambierò il favore tra una decina di anni!!

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