giovedì 18 aprile 2013

Se fossi....


Quando da scuola ti spediscono a casa una figlia con mal di pancia, ti precipiti a prenderla, arrivi a casa e scopri che alla fine sembra che stia piuttosto bene e non si sa perché sia a casa... dopo esserti anche un po'  "..... ata" perchè in ufficio avresti avuto da fare, ti sembra di avere un sacco di tempo libero, e decidi di finire un post (o meglio un giochino) in cantiere da un po' .

Se fossi un animale, sarei un gatto: pigra, indipendente, desiderosa di coccole... ma non sempre.
Se fossi un numero, sarei il tre... ma forse mi piacerebbe il quattro.
Se fossi un colore, sarei l'azzurro: intenso e trasparente al tempo stesso.
Se fossi uno sport, sarei lo sci: perché mi fa sentire libera e vicina al cielo.
Se fossi una materia scolastica, sarei la filosofia: perché il pensiero umano ha infinite sfaccettature.
Se fossi un mestiere, sarei una cuoca o una scrittrice: perché accanto al pensiero apprezzo la creatività e la manualità... e la buona cucina.
Se fossi un luogo, sarei Milano: segreta e silenziosa, solo per chi la voglia davvero conoscere.
Se fossi un periodo storico: non vorrei essere (e credo che non sarei) nulla... Mi sforzo di non pensare al passato, vivo nel presente (per non dire nell'attimo) e voglio sperare nel futuro.
Se fossi un genere musicale, sarei pop: nulla di particolarmente raffinato, non sono un'intenditrice.. ma nella vita ci vuole un certo ritmo.
Se fossi un film, sarei "Via col vento": un po' un fumettone, ma in fondo in fondo sono romantica... e poi domani è un altro giorno e bisogna sapersi rialzare.
Se fossi un cartone animato sarei... Non lo so! Confesso, non mi riconosco in nessuno e non sono stata capace di trovare una risposta.
Se fossi una lettera, sarei una "S": per cercare di seguire le sinuose curve della vita.
Se fossi un oggetto, sarei un libro: perché la suggestione e la magia delle parole mi lasciano senza fiato.
Se fossi un giorno della settimana, temo che sarei il lunedì: è il giorno in cui sono nata, e la sindrome del lunedì non riesce ad abbandonarmi.
Se fossi un mese, sarei aprile: ovviamente. Un po' volubile e faticosa da sopportare (mi è stato detto che occorre essere solidi per rimanermi accanto...), ma capace anche di sprazzi di sole.
Se fossi un indumento, sarei una sciarpa: mi piace pensare di poter avvolgere e riparare con morbidezza chi mi sta intorno.
Se fossi una pietra, sarei un'acquamarina: perché la trasparenza non ha prezzo.
Se fossi un libro, sarei (o piuttosto vorrei essere) un racconto di Borges: perché catturano testa e cuore.
Se fossi una canzone, sarei "Non è tempo per noi" di Ligabue: perché sembra proprio che per sogni grandi e belli si debba ancora aspettare.
Se fossi un cibo,  sarei un'insalata mista: un po' confusa forse, ma sotto le prime foglie scovi sempre qualcosa che all'inizio non avevi notato.
Se fossi una bevanda, sarei un vino rosso fermo: per i suoi mille profumi e per il colore intenso e profondo.
Se fossi uno strumento musicale.. nulla di più improbabile! cosa potrei essere? non ho abbastanza grazia né armonia.
Se fossi un profumo, sarei gelsomino: perché mi ricorda tramonti d'estate e serate in giardino con amici.
Se fossi un frutto sarei una fragola: frutto di primavera, a volte troppo acerba, altre volte dolce e profumata.
Se fossi un gelato, sarei cioccolato amaro: non molti lo trovano soddisfacente, ma ad alcuni piace.
Se fossi una Festa, sarei il Natale: perché è carico di calore, speranza e senso della famiglia.
Se fossi una nazione, sarei l'Italia: incerta e sempre in bilico, ma volitiva, testarda e sognatrice.
Se fossi una lingua, sarei qualunque lingua...subisco inesorabilmente il fascino di poter esprimere la stessa parola in infiniti modi e con infinite sonorità e sfumature di significato.
Se fossi un fiore, sarei un tulipano: li trovo freschi e piacevoli, quello che vorrei essere io.
Se fossi una capitale sarei Parigi: banale?  Non me ne curo, al cuore non si comanda.
Se fossi un gioiello, sarei un anello: non attribuisco alcun valore ai gioielli in sé e per sé, ma gli anelli hanno almeno un significato.
Se fossi un personaggio delle fiabe, sarei Wendy di Peter Pan: assennata e coscienziosa,  ma desiderosa di volare dietro a qualcuno più fantasioso di me.
Se fossi uno dei Sette Nani, sarei Brontolo: ruvida e un po' scontrosa e irascibile, ma solo in apparenza.
Se fossi un sentimento, sarei la tenerezza: ma qualche tempo fa non l'avrei mai detto... è evidente che sto invecchiando.

E invece sono soltanto io.

7 commenti:

  1. Sei "tu vista da te". Ora invece "tu vista da me", per quel che vale.

    Se fossi un animale, saresti una farfalla: colorata, lieve, bellissima e libera ma chiusa dentro un dannatissimo bozzolo.
    Se fossi un numero, saresti 4: su, un po' di fiducia in questo mondo!
    Se fossi un colore, saresti bianco: candido, luminoso e fresco come una camicia di lino oppure freddo e duro come il ghiaccio o ancora avvolgente, familiare e rassicurante come una nevicata in montagna.
    Se fossi uno sport, saresti lo sci. Ero indecisa fra sci e bicicletta: sai, una bella passeggiata in campagna ma lo sci è meglio, la bici è troppo semplice;-)
    Se fossi una materia scolastica, saresti la matematica: perché una volta stabilite le regole fondamentali da lì non schioda, non ammette errori, non tollera sbavature o imprecisioni.

    Se fossi un mestiere, saresti, saresti... ci penso bene poi aggiungo...

    Se fossi un luogo, sarei Milano: segreta e silenziosa, solo per chi la voglia davvero conoscere. Te lo concedo, concordo in pieno;-)
    Se fossi un periodo storico saresti il futuro: è un periodo storico anceh lui, poveretto, solo misterioso e sconosciuto!
    Se fossi un genere musicale, saresti barocca: sempre fedele a te stessa ma sorprendentemente capace di infinite variazioni.
    Se fossi un film, saresti “Fiori d'acciaio”: il romanticismo, mia cara, non sai dove sta di casa!

    Se fossi un cartone animato sarei... Dammi tempo che mi verrà in mente!

    Se fossi una lettera, saresti una "I": dritta allo scopo. Magari prima un pochino “O” ma poi decisamente “I”. So che ti piacerebbe essere un po' S per una questione di curve sinuose ma no, non ti ci vedo.
    Se fossi un oggetto, sarei un libro: perché la suggestione e la magia delle parole mi lasciano senza fiato. Vedi Milano
    Se fossi un giorno della settimana, temo che sarei il lunedì: è il giorno in cui sono nata, e la sindrome del lunedì non riesce ad abbandonarmi.Idem
    Se fossi un mese, sarei aprile: ovviamente. Un po' volubile e faticosa da sopportare (mi è stato detto che occorre essere solidi per rimanermi accanto...), ma capace anche di sprazzi di sole. Eh, sì, concordo...
    Se fossi un indumento, saresti un paio di scarpe: proteggi con forza.
    Se fossi una pietra, sarei un'acquamarina: perché la trasparenza non ha prezzo. Vero, tu sei trasparente.
    Se fossi un libro, sarei (o piuttosto vorrei essere) un racconto di Borges: perché catturano testa e cuore. Troppo complicato pensarci prima di pranzo;-)
    Se fossi una canzone, sarei "Non è tempo per noi" di Ligabue: perché sembra proprio che per sogni grandi e belli si debba ancora aspettare. Ancora troppo complicato pensarci prima di pranzo;-)
    Se fossi un cibo, saresti un brasato: ricca di ingredienti combinati in armoniosa perfezione, un piatto caldo, confortante e di grandissima soddisfazione. Da gustare al momento giusto e con il giusto accompagnamento, non per tutti...
    Se fossi una bevanda, sarei un vino rosso fermo: per i suoi mille profumi e per il colore intenso e profondo. Che ben si accompagna al brasato di cui sopra
    Se fossi uno strumento musicale saresti un violino, senza alcun dubbio: difficilissimo, orribile se suonato male ma stupefacente, emozionante e bellissimo nelle mani giuste.
    Se fossi un profumo, saresti tiglio: si percepisce a ondate casuali all'inizio dell'estate, quando ancora non fa troppo caldo ed il ricordo del freddo dell'inverno lo rende così piacevole!

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  2. Se fossi un frutto sarei una fragola: frutto di primavera, a volte troppo acerba, altre volte dolce e profumata.
    Se fossi un gelato, sarei cioccolato amaro: non molti lo trovano soddisfacente, ma ad alcuni piace.
    Se fossi una Festa, sarei il Natale: perché è carico di calore, speranza e senso della famiglia.
    Se fossi una nazione, saresti tutto fuorchè l'Italia: tu non cerchi mai scorciatoie né scuse
    Se fossi una lingua, sarei qualunque lingua...subisco inesorabilmente il fascino di poter esprimere la stessa parola in infiniti modi e con infinite sonorità e sfumature di significato.
    Se fossi un fiore, sarei un fiordaliso: raro, informale, nostro.
    Se fossi una capitale … non so cosa saresti ma non Parigi: troppo apparentemente festaiola e godereccia, troppo aperta a tutti. Come puoi riconoscerti in Milano E in Parigi? Se fossi una capitale saresti Milano, che non è una capitale ma dovrebbe (capitale della macroregione deRomizzatta!)
    Se fossi un gioiello, sarei un anello: non attribuisco alcun valore ai gioielli in sé e per sé, ma gli anelli hanno almeno un significato. Sì, è vero, saresti un anello
    Se fossi un personaggio delle fiabe, sarei Wendy di Peter Pan: assennata e coscienziosa, ma desiderosa di volare dietro a qualcuno più fantasioso di me. Vero
    Se fossi uno dei Sette Nani, sarei Brontolo: ruvida e un po' scontrosa e irascibile, ma solo in apparenza. Forse non proprio solo in apparenza, via!
    Se fossi un sentimento, sarei la tenerezza: ma qualche tempo fa non l'avrei mai detto... è evidente che sto invecchiando. Su questo non mi pronuncio. Non avrei scritto “tenerezza” mi mi fa piacere che l'abbia fatto tu.

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  3. Il terzo commento completa (ove possibile) e corregge (ove necessario) i primi due.
    Dunque.
    Se tu fossi un cartone animato saresti "la bella e la bestia": non ti fermi alle apparenze e trovi il buono e il bello anche se ben nascosto. E, aggiungo, riesci a tirar fuori il bello anche quando questo vuole continuare a restare nascosto.

    Se fossi un fiore sareSTi un fiordaliso. Non so se è proprio il fiordaliso il fiore giusto ma il tulipano no, proprio no. Così impettito e formale e perfettino... Bellissimo, eh, peccarità (direbbe Giuseppe).

    Il testo conteneva alcune formattazioni che identificavano con immediatezza le analogie condivise e quelle no. Si è persa con il copia-incolla: peccato ma non drammatico.

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    1. Qua mi tocca un lavoraccio....
      in più sono rossa, commossa, e confusa più del solito.... grazie..
      ma ciò non mi impedisce di essere pestifera e dissentire su:
      a) matematica... nulla di più dissimile da me; le regole fondamentali stanno lì, ma tutto ciò che ci gira attorno può discostarsi. se mi vuoi attribuire una forma di logica, ritengo più simile a me quella dialettica.
      b) musica barocca: mah... non so; mi sembra troppo barocca!
      c) fiori d'acciaio: più che di romanticismo parlerei di forza e di rapporti di amicizia... ma posso aggiungerlo al mio :-)
      d) lettera I: non mi pare di andare così dritta allo scopo... mi vedo più serpeggiante in questo periodo
      e) brasato: un po' pesantino, ma buono.. posso passarlo
      f) violino: quella portata per la musica sei tu, mi devo fidare
      g) su Parigi non ammetto discussioni.. festaiola e godereccia è Roma casomai, e non mi dispiacerebbe neppure quella. Milano va da sé.
      h) fiordaliso: mah, non mi convince. e non trovo il tulipano impettito, anzi.
      i) mi rimetto per il cartone. Che un bellissimo pacchetto non nasconda per forza un regalo più prezioso di una carta stropicciata, dovrebbe essere evidente anche ai sassi.non ho capito il "vuole continuare a restare nascosto": però normalmente chi nasce nascosto non ama uscire allo scoperto.

      comunque grazie davvero... ho capito perchè sei arrivata tardi a pranzo :-)

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    2. Uff, tocca risponderti.
      Matematica: ribadisco e confermo
      Musica barocca: beh, sai, la musica barocca non è "barocca"
      Fiori d'acciaio: esattamente. Per nulla romantico, esalta la forza d'animo e dell'amicizia vera e profonda
      Lettera I: ok, diciamo una sinusoide aggrovigliata sulla I
      Tulipano: sono impettiti davvero, vieni a vedere la mia aiuola!
      Cartone: a volte chi si nasconde ha solo paura di tirare fuori il naso. Ma questo è un altro discorso.
      Pranzo: touchée, mi stavo troppo divertendo!

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  4. Ciao Chiara, mi è piaciuto molto il tuo giochino!
    È stato un piacere leggere cosa saresti, ma soprattutto le tue spiegazioni!
    Ora posso dire di conoscerti di più.
    Un bacione e buon weekend!

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    1. ciao Ilaria!
      è piaciuto anche a me, anche se confesso che su alcune cose ho fatto fatica a trovare una risposta adatta.
      Sono contenta che ti abbia aiutato ad inquadrarmi :-))
      buon weekend a te, baci

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