martedì 23 aprile 2013

Cara Eli

Cara Eli
... o Mavis, o Mercoledì Addams, o Kika, o Titti... a seconda di come ci gira di chiamarti seguendo le nostre lune,
Certe volte è difficile guardarti e non farsi venire pensieri pensosi.
Non hai proprio voglia di dirmi chi sei davvero?
Non mi dai neppure un indizio?
Tu che mi chiedi di usare whatsapp e di avere una tua pagina Pinterest piena di musica, nail art e "keep calm" (però mamma se non  vuoi non importa) e  che vieni a strofinarti in cerca di coccole, ma senza dare troppo nell'occhio.
Sei la mia ragazza d'acciaio, serena e brillante, studiosa e intelligente, che guarda lontano e vede tutto senza fatica?
O sei la mia ragazza timida e silenziosa, un po' scontrosa e solitaria, con qualche lieve inquietudine da adolescente che si sente un po' messa in disparte?
O forse sei tutte e due... Ma tu niente.... Non parli, nemmeno quando provo io a farti parlare.
Certe cose vengo a saperle per caso da altri.
Non parli nemmeno quando forse ne avresti voglia, e si capisce perché fai fatica a trattenerti e a trattenere qualche lacrima.. La ricacci indietro e mi dici che va tutto bene, che sono sciocchezze senza importanza.
Ti guardo e mi rivedo, con le tue stesse incertezze, con poche amiche ma con la A maiuscola, con qualche canzonatura da parte degli altri per gusti ed atteggiamenti non perfettamente omologati al resto del gruppo... Ma tanto a te, come a me, del gruppo importa poco.
O forse no?
Non ti vorrei mai diversa, anche se per te sarebbe più facile se fossi diversa.
Ti chiedo solo una cosa.
Non cominciare già a dodici anni a pensare di poter fare tutto da sola.
Non è vero, non si può. E se si può è dannatamente pesante.
Non farlo per favore... Baci grandi dalla mamma

giovedì 18 aprile 2013

Se fossi....


Quando da scuola ti spediscono a casa una figlia con mal di pancia, ti precipiti a prenderla, arrivi a casa e scopri che alla fine sembra che stia piuttosto bene e non si sa perché sia a casa... dopo esserti anche un po'  "..... ata" perchè in ufficio avresti avuto da fare, ti sembra di avere un sacco di tempo libero, e decidi di finire un post (o meglio un giochino) in cantiere da un po' .

Se fossi un animale, sarei un gatto: pigra, indipendente, desiderosa di coccole... ma non sempre.
Se fossi un numero, sarei il tre... ma forse mi piacerebbe il quattro.
Se fossi un colore, sarei l'azzurro: intenso e trasparente al tempo stesso.
Se fossi uno sport, sarei lo sci: perché mi fa sentire libera e vicina al cielo.
Se fossi una materia scolastica, sarei la filosofia: perché il pensiero umano ha infinite sfaccettature.
Se fossi un mestiere, sarei una cuoca o una scrittrice: perché accanto al pensiero apprezzo la creatività e la manualità... e la buona cucina.
Se fossi un luogo, sarei Milano: segreta e silenziosa, solo per chi la voglia davvero conoscere.
Se fossi un periodo storico: non vorrei essere (e credo che non sarei) nulla... Mi sforzo di non pensare al passato, vivo nel presente (per non dire nell'attimo) e voglio sperare nel futuro.
Se fossi un genere musicale, sarei pop: nulla di particolarmente raffinato, non sono un'intenditrice.. ma nella vita ci vuole un certo ritmo.
Se fossi un film, sarei "Via col vento": un po' un fumettone, ma in fondo in fondo sono romantica... e poi domani è un altro giorno e bisogna sapersi rialzare.
Se fossi un cartone animato sarei... Non lo so! Confesso, non mi riconosco in nessuno e non sono stata capace di trovare una risposta.
Se fossi una lettera, sarei una "S": per cercare di seguire le sinuose curve della vita.
Se fossi un oggetto, sarei un libro: perché la suggestione e la magia delle parole mi lasciano senza fiato.
Se fossi un giorno della settimana, temo che sarei il lunedì: è il giorno in cui sono nata, e la sindrome del lunedì non riesce ad abbandonarmi.
Se fossi un mese, sarei aprile: ovviamente. Un po' volubile e faticosa da sopportare (mi è stato detto che occorre essere solidi per rimanermi accanto...), ma capace anche di sprazzi di sole.
Se fossi un indumento, sarei una sciarpa: mi piace pensare di poter avvolgere e riparare con morbidezza chi mi sta intorno.
Se fossi una pietra, sarei un'acquamarina: perché la trasparenza non ha prezzo.
Se fossi un libro, sarei (o piuttosto vorrei essere) un racconto di Borges: perché catturano testa e cuore.
Se fossi una canzone, sarei "Non è tempo per noi" di Ligabue: perché sembra proprio che per sogni grandi e belli si debba ancora aspettare.
Se fossi un cibo,  sarei un'insalata mista: un po' confusa forse, ma sotto le prime foglie scovi sempre qualcosa che all'inizio non avevi notato.
Se fossi una bevanda, sarei un vino rosso fermo: per i suoi mille profumi e per il colore intenso e profondo.
Se fossi uno strumento musicale.. nulla di più improbabile! cosa potrei essere? non ho abbastanza grazia né armonia.
Se fossi un profumo, sarei gelsomino: perché mi ricorda tramonti d'estate e serate in giardino con amici.
Se fossi un frutto sarei una fragola: frutto di primavera, a volte troppo acerba, altre volte dolce e profumata.
Se fossi un gelato, sarei cioccolato amaro: non molti lo trovano soddisfacente, ma ad alcuni piace.
Se fossi una Festa, sarei il Natale: perché è carico di calore, speranza e senso della famiglia.
Se fossi una nazione, sarei l'Italia: incerta e sempre in bilico, ma volitiva, testarda e sognatrice.
Se fossi una lingua, sarei qualunque lingua...subisco inesorabilmente il fascino di poter esprimere la stessa parola in infiniti modi e con infinite sonorità e sfumature di significato.
Se fossi un fiore, sarei un tulipano: li trovo freschi e piacevoli, quello che vorrei essere io.
Se fossi una capitale sarei Parigi: banale?  Non me ne curo, al cuore non si comanda.
Se fossi un gioiello, sarei un anello: non attribuisco alcun valore ai gioielli in sé e per sé, ma gli anelli hanno almeno un significato.
Se fossi un personaggio delle fiabe, sarei Wendy di Peter Pan: assennata e coscienziosa,  ma desiderosa di volare dietro a qualcuno più fantasioso di me.
Se fossi uno dei Sette Nani, sarei Brontolo: ruvida e un po' scontrosa e irascibile, ma solo in apparenza.
Se fossi un sentimento, sarei la tenerezza: ma qualche tempo fa non l'avrei mai detto... è evidente che sto invecchiando.

E invece sono soltanto io.

venerdì 12 aprile 2013

Vedo, prevedo, stravedo

immagine da Pinterest
Sarà un fioritissimo maggio, I suppose....
Però adesso possiamo anche accontentarci.

venerdì 5 aprile 2013

Certe notti

"Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai,
ci vediamo da Mario prima o poi..."

Caro Mario,
mi dici dove stai? Così la prossima volta che passo una notte semi in bianco, anziché rimuginare e ascoltare musica, ti vengo a trovare...
magari mi diverto di più e poi mi riaddormento, invece di cascare dal sonno in ufficio il giorno dopo.

martedì 2 aprile 2013

La lingua batte dove il dente duole

"Se non sai uscire da un tunnel arredalo" leggo a pag. 121 dell'ultimo libro di Chiara Gamberale (un po' una delusione, il libro... ma qualche spunto si trova sempre).
Che poi è come dire "se non puoi combattere il nemico, confondilo": prezioso suggerimento della prof. di filosofia a quelli che lei sapeva impreparati ma fantasiosi.
Ecco, e' davvero questo allora il giusto atteggiamento nei confronti della vita?
Cercare di confonderla per non uscirne sconfitti?
Che si sia impreparati sembra scontato... Forse per sopravvivere occorre una buona dose di fantasia e di talento nel saperla usare.
E qui torniamo all'annosa questione del talento.
L'interrogazione di filosofia era un'amena passeggiata...