martedì 26 marzo 2013

Le risposte che non hai

Stamattina facevo due chiacchiere con Ali durante il tragitto casa-scuola... dieci minuti in tutto, ma perfetti per piccoli scambi di opinioni.
A bruciapelo, non so più di cosa stessimo parlando (abbiate pazienza, ma perdo colpi sempre più in fretta...) il tenero angioletto mi chiede: "Mamma,  tu che talento hai...?".
Per poco non mi viene un colpo.
Io non ho una risposta...   è triste, ma è così.
Non riesco a riconoscermi nessun talento... qualcosa che sia così fortemente radicato in me in termini di passione ed abilità ...
Mi rendo conto che avere un talento non è strettamente obbligatorio, ma sarebbe davvero consigliato.
Tant'è...non ci avevo mai pensato prima, l'ho fatto oggi e non ho saputo rispondere.
E questo ha lasciato me con l'amaro in bocca e la fanciulla un po' stupita.
Lei ha saputo elencare una serie infinita di abilità sue e delle sue amiche (invero anche un po' discutibili o imbarazzanti.... ma innegabilmente talenti), mentre io sono rimasta come un baccalà.
Per consolarmi e per sentirsi meno responsabile dello sconforto cagionato, mi ha riconosciuto una certa abilità nel farle coccole... ma non è esattamente quello che sto cercando.
Ora mi è chiaro che non ho un talento.... dovrei farmene una ragione e rassegnarmi alla mia ordinarietà.
Ma non so perché 'sta cosa oggi mi dà tanto fastidio.

martedì 19 marzo 2013

Auguri

A tutti i papà... a quelli che non ci sono più ma ci sono lo stesso, a quelli che ci sono ma hanno figli troppo lontani.
Auguri al mio morbido cuoricino lavanda, che mi ha regalato dieci anni di stupore e tenerezza.


domenica 17 marzo 2013

Di amiche, figlie e altre chiacchiere

Tardo pomeriggio dedicato, tra i fumi di un noioso raffreddore, ad accompagnare le ragazze ad una piccola festa di compleanno, dall'amichetta che era nostra vicina di casa prima del trasloco.
Non mi manca quella casa... Troppo diversa da me e dal mio modo di intendere una casa.
Ma tornare in quella strada mi fa sempre un certo effetto, grazie alle persone che ancora vi abitano; In particolare due care amiche, con cui ho diviso lunghi pomeriggi e serate fra mamme e bambini, molti giorni belli ed altri decisamente meno belli, molti pensieri e confidenze.
I nostri sei figli (5 femmine ed un povero unico maschietto, fra i 7 ed i 14 anni) hanno raggiunto nelle loro quasi quotidiane frequentazioni di un tempo un tale grado di armonia da riuscire sempre ad amalgamarsi perfettamente, che si giochi all'aperto (la strada era una specie di doposcuola a cielo aperto) o in casa.
Oggi tra mamme si parlava di quanto siano cresciuti e come siano inevitabilmente cambiate le loro esigenze ed i loro problemi.
La più grande fra le ragazze frequenta la prima liceo... è una ragazzina tranquilla e intelligente, ma i racconti di sua mamma sulla fauna ( non mi vengono altre parole) che circola nella sua classe e a scuola in generale mi hanno fatto venire i sudori freddi.
Fra due anni Elisa (salvo ripensamenti) sarà nella stessa scuola : d'altra parte in una piccola città si trova "uno di tutto" ed il liceo scientifico quello è ....
Io non sono pronta ad affrontare festini di vario genere, alcool ed altre amenità .... Non posso davvero farcela.
Oggi le solite rilassanti chiacchiere con le mie splendide amiche sono state una presa di coscienza che avrei preferito rimandare ancora un po' .

giovedì 14 marzo 2013

Tanto a me non mi fregano... Anzi, forse sì.. Ma chi se ne importa

Che si viva in tempi difficili, inutile dirselo.
Che non ci si debba fidare di nessuno, altrettanto: forse è una delle prime cose che- ahimè - ci sentiamo di dover insegnare ai nostri bambini .
Però a tutto c'è un limite, anche per un minimo di buon gusto e onestà intellettuale che non mi pare guastino.
Accade invece che molti si sentano "unti dal Signore" con tutta la sapienza e coscienza disponibile, a scapito degli altri poveri creduloni ingenui.
Accade quindi sempre più spesso che la cultura del sospetto e del "tanto non credano che io non sappia o non abbia capito" sia l'unica logica ritenuta accettabile ed intelligente e che quindi ci si senta in obbligo di scoprire tutti gli altarini possibili su chiunque abbia la disgrazia di trovarsi a ricoprire a vario titolo un ruolo di pubblico rilievo .
Senza girarci troppo intorno, mi riferisco in questo specifico caso al nuovo Pontefice.
Non che io possa essere ritenuta competente sull'argomento , me ne guardo bene.
Non sono neppure catalogabile come fervente religiosa: sono cattolica e pratico il minimo sindacale, questo è tutto.
Però non posso fare a meno di notare che Papa Francesco non aveva ancora finito di augurare il buon riposo ad un attonito mondo che già - chissà da quanto tempo prima- partiva la caccia agli eventuali fantasmi del suo passato.
Perché è ovvio che se sta lì di fantasmi deve essere pieno.
Sarò ignorante ed intollerante, oltre che ingenua e credulona... Tutto sommato non mi pare grave.
Mi godo il suo augurio di buon riposo ed il senso di pace che le sue parole mi hanno trasmesso, insieme ad uno stato di commozione che non mi è affatto abituale.
Chi d'ora in avanti non riposerà troppo sarà lui, e con lui tutti quelli impegnati a farci sentire ingenui e creduloni.
Ma, a mio modesto e sindacabilissimo parere, meglio così che tuttologi qualunquisti senza voglia di sperare.

mercoledì 13 marzo 2013

Si fa quel che si può

La mia amica NHT, nei suoi faticosi e spesso vani tentativi di risollevarmi un morale da Fossa delle Marianne (la capisco, poveretta, è praticamente tutto a carico suo...) mi "invita" a prendere spunto dall'ultimo post di Elasti e fare un tentativo per tirare il naso fuori dal pantano.
Siccome chiedere è lecito e rispondere è cortesia, ci provo.
Le mie 10 cose belle sono queste.

1) Mi mancano solo sei delle dieci sedute di fisioterapia per il mio mal di schiena, che frequento con cinque anzianotti dalle 13.30 alle 14.30 (anzi, fra poco devo andare...), con risultati ancora da vedere ma molto malumore.
2) Vivo in un meraviglioso Paese, da cui ogni tanto sogno di andare via ma a a cui credo  di assomigliare parecchio: da sempre in crisi ma  -non si sa come - sempre in piedi.
3) Le ragazze mi danno molte soddisfazioni, mi obbligano a pormi molte domande e costituiscono da sole una risposta più che valida a molti interrogativi.
4) Godo di discreta salute, ma non diciamolo troppo in giro, nè troppo forte.
5) I miei orribili pesci rossi sono finalmente ottimamente ambientati nella fontana dei nonni... il pericolo che tornino a casa sembra sempre più lontano.
6) Il mio vicino di casa, centenario e sordo, sembra abbia smesso di ascoltare giornali radio e opere liriche alle 7.30 del sabato mattina.
7) Ho fatto una revisione degli armadietti di cucina e, contro ogni pronostico, la quantità di spezie e altri generi scaduti da tempo non è stata così abnorme.
8) Non ho ancora terminato (da sola, come prevedevo) il vasetto di lemon curd preparato venerdì; forse per questo we riesco a non diventare una botte.
9) E' arrivato il pacco di Amazon con le cartucce di ricambio per la stampante: i compiti di Elisa per la lezione di arte sono salvi.
10) Ho sogni da vendere e nessun vero progetto ... questa non è una bella cosa, ma mi mancava l'ultimo punto.

Devo scappare dagli anzianotti....

venerdì 8 marzo 2013

8 marzo

I fiori che un nonno premuroso e innamorato regala ogni anno alle sue donnine preferite ( ma non solo a loro, per onore di verità)......
.... e un vasetto di lemon curd, tratto da un delizioso piccolo libro, preparato per gola e per per colorare un po' una giornata davvero grigia, fuori e dentro.
Buon fine settimana.