giovedì 31 gennaio 2013

Un fiume lento

Ho  trascurato il blog, e ne sento la mancanza.
Ho poca ispirazione e poco tempo... non che sia successo granchè in questo inizio d'anno, anzi.
Ma la quotidianità prende il sopravvento e la sera e la stanchezza arrivano in un attimo.
Le giornate sono davvero tutte uguali, dense di lavoro ma soprattutto di routine.
 Mi soffermo, quando riesco, a leggere i miei blog preferiti... non solo quelli su cui abitualmente lascio un commento  - come una sosta a casa di un'amica - ma anche quelli che mi servono semplicemente come "ispirazione per sognare".
E qui immancabilmente inizio a  pensare... ma perchè le vite degli altri sembrano così incredibilmente più interessanti, varie e divertenti della mia? Viaggi, weekend, nuovi posti da scoprire, foto meravigliose....
In tanti diranno: è già una fortuna che non accada nulla di triste o di spiacevole... è vero, siamo d'accordo.
Ma la mia vita somiglia sempre di più ad un fiume lento e pigro, che scorre placidamente ed inesorabilmente nei suoi argini attraversando una pianura sempre uguale e, ad onor del vero, piuttosto nebbiosa.
Per alcuni aspetti, le "certezze" di tutti i giorni sono un bene, rassicuranti ed accoglienti, forse riposanti...
Ma se mi soffermo a pensare che la mia vita, lunga o breve che si riveli, potrebbe essere questa fino alla fine.... davvero non ci siamo, io non riesco a credere che sia proprio questo il mio destino...
Ma un destino diverso va anche meritato, e so che non sto facendo abbastanza.
Domani è già febbraio.

lunedì 14 gennaio 2013

Time goes by....

Lei fa i suoi compiti chiusa in camera sua, completa le tavole di arte con l'ipod nelle orecchie, sorda a qualunque richiamo, e non si lascia scomporre neppure dalle profezie dei Maya, impietosamente definiti "approssimativi".
Chiede di poter andare su internet per vedere i siti di alcuni licei scientifici che vorrà visitare l'anno prossimo (chi ha tempo non aspetti tempo...) in vista dell'iscrizione...
Colleziona sacchetti di Hollister e Abercrombie (tutti assolutamente identici fra loro, peraltro) con l'aria di chi pensa di fare una cosa molto sconveniente e quindi assolutamente da fare e mi ricorda con la sua precisione svizzera "mamma, io l'anno prossimo in questi giorni sarò una teenager"...
Si siede sul divano vicino a me, in uno dei miei rari e agognati momenti di relax con un libro, e mi chiede con aria sognante "mamma, per favore, ti lasci truccare?"
Ringrazio il cielo di avere amici molto educati, che non hanno fatto una piega ieri sera a casa mia vedendomi addobbata come mia figlia mi ha lasciato....
 
L'altra sostiene di non ricordarsi come si facciano (anzi "mamma, secondo me non le abbiamo ancora fatte") le divisioni con il resto, che pure si trovano poche pagine indietro sul quaderno di matematica; si fa sorprendere in bagno davanti allo specchio con la spazzola infilata (direi incastrata) nei capelli intenta a farsi i boccoli;  mette in chiaro che - quando in prima media avrà finalmente diritto ad un cellulare - non ci pensa neppure a prendere quello usato di sua sorella....
Chiede di poter andare su internet a vedere immagini di cavalli, orsi, cuccioli di tigre e qualunque altra forma di vita animale dall'ameba in su.
Si fa aiutare ad appendere all'interno delle ante del suo guardaroba due poster di altrettanti componenti degli One Direction "perchè così quando apro l'armadio mi sento in Paradiso..." (gulp); salvo poi, la stessa sera, chiedere alla mamma ampie rassicurazioni sul fatto che, pur avendo mangiato un po' di gelato, una fetta di torta e svariati cucchiaini di gocce di cioccolato, non le verrà mal di pancia durante la notte.


 
 
Ma io sopravviverò a tutto questo? E soprattutto... riuscirò a non dimenticarmi questi momenti?


venerdì 11 gennaio 2013

Perchè non ci penso mai...?

E' tornata Carla.... dopo tanto tempo l'ho riletta con vero piacere, come sempre.
I suoi post mi colpiscono particolarmente, non la conosco di persona ma sono ammirata dalla sua positività e dal suo entusiasmo.
Leggendo l'ultimo, mi sono soffermata - fra l'altro - su un'affermazione: "Se avrò cura di me, potrò aver cura del mio prossimo".
Ora... sono in un periodo di forma decisamente non splendida, e la cosa che più di tutte mi getta nel panico è il fatto di non riuscire a ad occuparmi adeguatamente di chi mi circonda.
Ho sempre avuto il pensiero che il tempo dedicato a me sia in qualche modo tempo sottratto agli altri, e la cosa non mi è mai piaciuta.
Ora invece mi trovo a riflettere sul fatto che anche dedicare tempo e cura a se stessi può essere un modo per amare la propria famiglia e chi in generale ci è vicino.
Non ci ho mai pensato, non ci penso mai... però è vero, e fa bene poterlo pensare.
Grazie Carla, buon lavoro...