lunedì 29 ottobre 2012

La bambina che luccica

La mia piccola A., la bambina dal cuore color lavanda, è in difficoltà...e di conseguenza io con lei.
9 anni sono un'età di passaggio, non si è né grandi né piccoli... e lei poi, che riesce trovarsi sempre nella terra degli indecisi, sente questo passaggio forse ancora più di altri.
Le sue incertezze e le sue paure prendono forma, ed è una forma che mi spaventa... si sente al sicuro solo con me, chiede rassicurazioni che è impossibile dare, in certi momenti si sente come bloccata.
La sua maestra, con cui ho parlato e che mi ha aiutato quantomeno a inquadrare la situazione, l'ha definita "una bambina che luccica".
Io mi sono commossa per questa definizione, la trovo bellissima e - non dovrei dirlo, essendo sua madre-  davvero calzante per lei.
E' per questo che quando la vedo in certi momenti così spaventata da non riuscire ad emanare nemmeno un barlume del luccichio che porta dentro mi sento a mia volta spaventata e impotente.

sabato 27 ottobre 2012

C'è sempre una prima volta

La mia prima volta, questa volta, è una serata a tu per tu con due quasi-adolescenti... non è una prima volta in senso stretto, ma questa sera sono davvero scatenate.

12 anni scarsi cadauna... truccate per un anticipo di Halloween, comprese prove di smalto multicolore  con decorazioni improbabili.
Ma il peggio non è questo... si sono chiuse in camera, con base musicale degli One Direction sopra cui cantano a squarciagola in una lingua che dovrebbe essere inglese ma pare più esperanto.
Per lo sconforto mi sono chiusa anch'io in camera mia... sono caduta preda del vicino novantenne, sordo e melomane in pieno ascolto di opera lirica non identificata, a volume più esasperato degli One Direction di cui sopra...
A questo punto, mi sono detta 


venerdì 19 ottobre 2012

Et voila...

Ed eccola qui! Chiedo venia per la foto un po' tristanzuola... scattata in fretta e furia appena prima della cena, con due figlie che normalmente non hanno mai fame ma ieri sera ovviamente sì e mi guardavano come una marziana, non osando chiedere perchè mai si debba scattare una foto ad un piatto di minestra. Comunque... a parte il fatto ovvio e scontato che il raffreddore non ha fatto una piega, la soupe si è rivelata davvero buona! Non ho avuto il coraggio di utilizzare un'intera bottiglia di vino come suggerito dalla ricetta... la zuppa era solo per me, ho preferito evitare il coma etilico. Ma il gusto era davvero ottimo, la consistenza cremosa e gradevole ed il profumo ricorda quelli delle cene invernali in montagna... il che non guasta.
Buon appetito, e buon inizio di weekend a tutti!

giovedì 18 ottobre 2012

Per favore fermatemi....



 
Dunque... keep calmnon so cosa mi succeda, ma sarà il freddo che ormai è arrivato, sarà la voglia di "casa" che mi pervade o saranno tutte e due... fatto sta che ho una perenne voglia di cucinare, sperimentare, iscrivermi a corsi di cucina e  - ahimé :-(( - mangiare.
Quindi:
a) sto facendo insani acquisti di libri di cucina di ogni genere, per la gioia di Amazon e IBS che mi nomineranno socia di maggioranza quanto prima
b) vado in giro per il web scovando blog e ricette qua e là...

Oggi tocca  a loro; avevo già visitato il blog tanto tempo fa, ma evidentemente in modo troppo frettoloso.
E' davvero bello e penso che in molti lo conosciate già, perchè mi risulta che sia piuttosto quotato.
E per celebrare la riscoperta, nonchè per cercare di uccidere i bacilli di un orrendo raffreddore che sento in arrivo, ho deciso che stasera preparo la soupe au vin rouge : sono parecchio curiosa!
Se non farà nulla al raffreddore, farà sicuramente bene al morale e al gusto.
Vi saprò dire....

mercoledì 17 ottobre 2012

Piacerà anche a voi


E' una giornata proprio grigia, fuori e dentro...
Prima di iniziare seriamente a lavorare vi segnalo il blog di Valerie, che ho scoperto da poco nel corso dei miei vagabondaggi web.
Profuma di casa, di cose buone e di accoglienza, e ho già voglia di fare esperimenti.
Buona giornata a tutti

lunedì 15 ottobre 2012

L'altra metà del cielo


Da Pinterest

Lo so.... sono decisamente fuori allenamento con il genere maschile, mi ci vorrà un po' per riprendermi da un sacco di cose.
Ma soprattutto, mi ci vorrà un po' per riabituarmi a capire che non esiste solo il mio modo di vedere e affrontare la vita.
Ho impostato gli ultimi anni in modo "autarchico", cercando di bastare a me stessa tanto nelle necessità quotidiane quanto nei momenti più leggeri, e non dovendo rendere conto a nessuno se non sempre a me stessa delle scelte fatte e delle loro motivazioni.
 Ovviamente posso aver sbagliato molte volte, ma nessuno era lì per dirmelo o - quantomeno - per farmi venire qualche dubbio in proposito.
Altrettanto ovviamente,  non è detto che i miei meccanismi di ragionamento e le mie priorità siano sempre i migliori ed i più importanti.
Ma è una fatica... mi rendo conto che siamo davvero due universi paralleli, capaci di reagire in modi opposti alla medesima situazione.
Io ho un enorme difetto, che credo di aver già confessato su queste pagine: manco completamente di elasticità nei miei confronti (e forse anche nei confronti degli altri, mi sta sorgendo il dubbio...), mi concedo poco e mi perdono ancora meno.
Mio fratello,  chiarissimo esponente dell'altra metà del cielo, ha esposto recentemente a nostra made il suo stile di vita: perdonare gli altri - quando possibile - ma soprattutto perdonare se stesso... cosa che - se non risolve i problemi - lo fa comunque sentire molto meglio.
Non è chiaramente l'unico a comportarsi così....
Vuoi vedere che alla fine hanno ragione loro? Vuoi vedere che il tentativo di sentirsi meglio autoassolvendosi non è per forza indice di superficialità, a meno che non sconfini in un insano egoismo?
Perchè il solo fatto di concedermi un po' di elasticità nel valutare i problemi miei ed altrui mi fa sentire inadeguata nei confronti della vita?
Sono confusa e stanca...

giovedì 11 ottobre 2012

Di bambini.... e altre riflessioni

Malala ha 14 anni, e le sparano perchè non solo vuole ad ogni costo studiare, ma ha l'ostinazione di volerlo dichiarare pubblicamente e di incoraggiare le sue coetanee a fare altrettanto.
Carlos ha 6 anni, e non gli sparano per puro caso, ma ha il coraggio di descrivere tutto ciò che è successo alla polizia e di consolare sua sorella di tre anni prima di mettersi - solo a questo punto - finalmente a piangere.

E. ha quasi 12 anni, il suo problema principale in questo periodo è ottenere da me il permesso di fare ogni tanto una passeggiata da sola con la sua amica il sabato pomeriggio per le vie centrali della nostra tranquilla cittadina... e io, pavida madre occidentale, rifletto sempre prima di dirle sì.
A. ha 9 anni abbondanti, ancora chiede che io tenga la luce accesa in camera mia quando lei va a dormire e si fa cogliere da indicibile ansia se ogni tanto le viene un po' di mal di pancia... e io, pavida madre occidentale, cerco un po' di scuoterla ma alla fine la coccolo.

Ho faticato a spiegare loro la storia di Malala... mi auguro di non dover spiegare quella di Carlos; me lo auguro per loro ma anche per me, pavida madre occidentale.

domenica 7 ottobre 2012

Le vacanze

Non sono passati neppure due mesi, ma sarei già pronta a ripartire e lasciarmi alle spalle un po' di quotidiane seccature... non sono l'unica, suppongo.
Allora, tanto per rinfrescare un po' la memoria e alleggerire lo spirito, ripesco alcune foto della vacanzina in Toscana con le bambine.
Una bellissima settimana, appena offuscata dal caldo torrido di Lucifero... ma non importa, i posti erano meravigliosi, le persone gentilissime e disponibili: in particolare, non finirò mai di ringraziare il benzinaio di San Gimignano dal quale ho in fretta e furia piazzato la macchina e lasciato le chiavi per portare una urlante A. a far medicare la mega puntura di ape rimediata a bordo piscina dell'agriturismo :-))
In ordine sparso:


il Duomo di Siena


San Galgano... un posto magico

la piazza di bagno Vignoni, con la vasca di acqua termale

uno scorcio dell'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore

un angolino del bellissimo agriturismo vicino a San Gimignano... teatro della tragedia di A. :-)

I gattini che popolavano il primo agriturismo vicino a Siena... ho rischiato di trovarmene qualcuno in valigia


E' stata una vacanza che, ingiustamente concepita come se fosse "in tono minore", mi ha dato grande soddisfazione... e ancora di più me ne ha data realizzare - ancora una volta - che viaggiare con le proprie figlie è un'esperienza imperdibile.

martedì 2 ottobre 2012

April e Chiara

Ogni tanto mi trovo persa in riflessioni forse un po' sterili.... ecco quella di oggi
Ho aperto questo blog essenzialmente per me stessa, ne avevo e ne ho bisogno per conoscermi meglio, trovare un angolo finalmente solo per me e concedermi un po' di tempo per soffermarmi su pensieri, sensazioni e magari anche sentimenti, una volta tanto.
Ho scelto di farlo utilizzando un nick, cercando di dare meno indicazioni possibili su di me e sulla mia famiglia, evitando accuratamente di inserire foto e nomi, soprattutto delle bambine .
In realtà non so nemmeno perchè...
Le mie uniche lettrici all'inizio erano le mie due amiche di tutti i  giorni, con cui inauguro ogni nuova giornata al "caffè delle mamme", ovvero quell'irrinunciabile momento fra scuola e lavoro che aiuta ad iniziare con il piede giusto.
 Ci siamo messe a scrivere (almeno due su tre, in quanto l'altra "bloggava" già da tempo) anche per  esprimere pensieri che nessuna di noi pensava di essere in grado di comunicare alle altre guardandole negli occhi....
Questo era il quadro, dunque la mia tendenza alla privacy assolutamente inutile :)
Il famoso quadro è con il tempo un po' cambiato... altre persone si soffermano a leggere, alcune con continuità altre sporadicamente.
Ne sono felice, lo considero un arricchimento perchè tale è l'incontro con persone nuove, anche se le modalità sono particolari e le probabilità di passare ad una reale conoscenza abbastanza remote.

Forse anche il mio rapporto con il blog si è un po' evoluto... riesco a guardarmi dentro con meno difficoltà, e mi sembra naturale scrivere cose che prima faticavano non solo ad uscire ma anche a prendere forma dentro di me.

E ora mi sembra anche naturale dire che io non sono April, nè ovviamente un ramo di melo...
Io sono Chiara, e sono felice di parlare con voi e di dividere con voi i miei pensieri.

Il Blog però non cambia nome, così è nato e così rimane;  al mio nick sono affezionata, è il mese in cui sono nata e penso che rifletta il mio modo di essere... un po' solare e un po' ombrosa,  desiderosa di sbocciare ma  intrisa di timidezza e pronta a rifare un passo indietro.
Il cammino per me è ancora lungo, devo crescere molto.... ma ho un nome e un viso, è già qualcosa.