giovedì 27 settembre 2012

Gli scheletri nell'armadio

Oggi è una giornata così... di scheletri nell'armadio e spettri nel cuore.
Gli scheletri veri - ahimè - sono diversi capi di abbigliamento che ho ritrovato nel mio armadio, affrontato con il piglio delle grandi occasioni quali il cambio stagione.
Avendo fatto trasloco da appena due anni, non pensavo di aver conservato tante inutili cianfrusaglie ed inguardabili indumenti...
Ma tant'è, ed oggi ho dovuto prendere decisioni gia troppo a lungo rimandate e liberarmi di alcune cose che mai più nella vita avrei messo.
Gli spettri, più nascosti e resistenti ad ogni trasloco e cambio stagione, sono affiorati da un paio di giorni, del tutto casualmente.
E' bastata la notizia della scomparsa di un mio caro insegnante del liceo, persona molto particolare e molto amata con i suoi pregi ed i suoi difetti.
Sono tornata dopo tanto tempo sul sito di questa scuola, e qui ho scoperto che un'altra insegnante è scomparsa da poco... una donna che ho sempre ammirato per eleganza, intelligenza, cultura e sensibilità.
Ho girovagato per il sito, guardando foto, leggendo testimonianze e lasciando affiorare ricordi.
Mi ha fatto bene e male al tempo stesso.
Ho pensato a quanto caparbiamente ho voluto andare in "quella" scuola, scegliendola fra molte altre analoghe che la città offriva, perchè ero convinta che avesse un fascino particolare ed unico.
Ho pensato alla cittadina in cui vivo ora, in cui non manca nulla perchè si trovano quasi tutte le tipologie di scuole superiori previste... ma una ed una sola per tipo.
Ho pensato che le mie figlie, per quanto libere di scegliere la scuola che preferiranno, non avranno la stessa possibilità di individuare quella che sentiranno a loro più affine o verso la quale nutriranno un particolare ed irrazionale trasporto.
E mi è sembrato di negare loro, per l'ennesima volta, un'opportunità in piu.
Ma alla fine, credo che il problema sia solo mio e rientri in uno più ampio al quale giro sempre attorno; probabilmente le ragazze porteranno nel cuore la loro scuola perchè è la loro, al di là di ogni altra - tutto sommato inutile - considerazione.
Ma di queste considerazioni non riesco a liberarmi come dei vestiti....

6 commenti:

  1. Io non porto nel cuore la mia scuola, sono affezionata più al poli che al mio liceo. Dipenderà dal fatto che non l'ho scelto? O dalla freddezza degli insegnanti? O dal senso di estraneità che ho sempre provato nei confronti dei miei compagni di classe? Non credo che poter scegliere fra diverse scuole

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  2. ...fra diverse scuole avrebbe comportato differenze. Una diversa classe si: non avevo mai visto tanti egocentrici menefreghisti tutti insieme e non ne mai più trovati!
    Mio fratello, stesso liceo, ha avuto più fortuna e conserva di quegli anni un ricordo meraviglioso, beato lui!

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  3. Per me no, e comunque non parlavo di scegliere le persone, che è' impresa impossibile ed affidata in questo caso alla sorte.
    Parlavo di scegliere una struttura che offra determinate caratteristiche, storia, programmi ed impostazioni il più possibile vicini ai propri desideri al proprio, modo di concepire l educazione e l istruzione alle proprie aspettative e, perché no, alla propria curiosità.
    Cosa che in certi casi di rivela impossibile

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  4. Avevo capito, semplicemente ho osservato che, all interno della stessa struttura, avrei potuto vivere esperienze completamente diverse. Porti nel cuore il tuo liceo non solo per la sua storia, ma grazie alle persone che hai trovato. Poi so che il discorso e' più ampio. Capisco la tua tristezza, ha rattristato anche me apprendere della scomparsa della mia prof di biologia e chimica anche se, credo, non così profondamente quanto te.
    Quella nella quale vivi e' la loro città, la tua grande già pianifica il tragitto casa-liceo, e ci starà bene.
    Poche idee molto confuse, vero? Oggi mi sento sconnessa, porta pazienza;-)

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  5. Gia'... E' la loro città, e ci staranno bene.
    Non si sente la mancanza di ciò che non si può sperimentare

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