mercoledì 25 luglio 2012

BYE BYE



Manca ancora più di una settimana... e sono un po' alla frutta, come sempre quando si è in chiusura.
Le ragazze sono via da qualche tempo, la casa è stranamente silenziosa...è una sensazione sconosciuta a cui fatico ad abituarmi.
Spero di tornare a fine agosto ritemprata, nel fisico e nello spirito... magari con la stessa aria di beatitudine del nostro amichetto qua sopra :))
Non penso che avrò più molto tempo per scrivere, quindi vi saluto ora.
Spero che passerete tutti un'estate serena e, perchè no, anche divertente!
Un abbraccio, buone vacanze!!

domenica 15 luglio 2012

Le mie ragazze

Questa è una delle mie preferite, mia e delle ragazze...
La ascolto spesso, soprattutto in certi giorni.
Mi piace credere di ritrovarci  un po' di me... mi piace sapere che qualcuno ha pensato a noi in questo modo, almeno un po'.


E poi ho un debole per il Professore....

mercoledì 4 luglio 2012

Sei un caso grave


From delikatissen.com

Pensavodi non scrivere per un po'... come annunciato nei lamentosi post dei giorni scorsi.
Ma la mia terribile A. (anni 9, per amore di precisione) mi ha messo di fronte ad una realtà di cui devo farvi partecipi.
Ora di cena... momento di chiacchiere e confidenze, quando riesco ad imporre il silenzio TV (ammetto che non sempre mi riesce).
A: mamma, devo chiederti una cosa, ma è seria... A quanti anni hai avuto il primo fidanzato?
Mamma: beh.. il primo fidanzato serio o uno qualunque?
A: serio, ovviamente
M: non mi ricordo precisamente, ma direi intorno ai 19 anni
A: .... (una decina di imbarazzanti secondi di silenzio)
          ma sai, mamma, che sei un caso grave?
          senti, io penso di aspettare fino alla terza media... massimo la seconda liceo... perchè poi rischierei 
          di diventare un caso grave come te e di vergognarmi.
          So che non puoi capire, tu sei di un'epoca antica, ma la realtà oggi è cambiata....

Ecco, mi mancava solo di essere un caso grave anche su questo... che oltretutto non è rimediabile a posteriori.
Detto per inciso: la sorella undicenne, dal canto suo, a tutto ciò non ha fatto una piega e non pare minimamente interessata all'argomento.
L'ho vista avere un sussulto di consapevolezza femminile solo entrando nel negozio Abercrombie... dove anche un relitto si ricorderebbe di essere una donna.
Ma a questo punto mi viene da chiedermi chi delle tre sia il vero caso grave, o comunque il più grave....

lunedì 2 luglio 2012

Voglio l'impossibile, se no che gusto c'è?

Mi rendo conto di avere pretese ridicole e insensate... ma tant'è.
Siamo in piena estate, nella paradisiaca bassa padana, e invece di essere grata per afa, caldo e zanzare vorrei essere in un luogo fresco ma non troppo, verde e soleggiato, magari anche con mare dalle acque cristalline e tiepide.
Sono ahimè over 40... essendo una persona fortunata, che non ha mai avuto problemi di salute in vita sua, non posso tollerare (se non con estremo fastidio, nonchè con crisi di ansia da record) di ritrovarmi da giorni con schiena bloccata e dolorante, movimenti limitati, figlie iperattive nonostante il caldo e tonnellate di lavoro da sbrogliare.
Il fatto di non sentirmi in forma mi rende insicura, fragile e spaventata... tutte sensazioni che detesto e che non mi appartengono.

Quindi, riassumendo:
l'inverno mi deprime causa mancanza di luce solare in quantità adeguate (leggi: nebbia a volontà), l'estate (quantomeno quella padana) mi sfianca e mi irrita e mi fa rimpiangere di non abitare da Francoforte in su, i malesseri sono considerati iatture ineguagliabili in quanto rallentano i ritmi quotidiani  e fanno temere per gli impegni a venire.
Ma a me chi mi si piglia??? Alla fine sono pure peggio dell'estate padana...

In questi giorni ho avuto davvero bisogno di sfogarmi, ma forse per qualche tempo non scriverò.... finché da me non uscirà qualcosa di positivo.



domenica 1 luglio 2012

C'era una volta... ora non so più


C'era una volta una bambina, poi ragazza, poi donna... come spesso accade, almeno alle più fortunate.
Nata sotto il segno dell'Ariete, un po' scontrosa e timida ma decisa e forte.
Pervasa da un senso del dovere e della realtà ai limiti dell'umana sopportazione, stemperava in segreto questo lato prevalente del suo carattere leggendo tonnellate di libri e stordendosi di parole, rime, storie ed avventure, sognando di essere un pirata e immaginando di vivere (non si sa come, allo stesso tempo) intrighi amorosi e romantici.
Raggiunta l'età della ragione, abbandonò i pirati e gli intrighi romantici, ma continuò a perdersi in tragedie greche, vaneggiamenti filosofici e labirinti linguistici.
Dopo alcuni tentennamenti (ma forse più che altro sogni), tanto per tener fede al famoso senso della realtà decise di intraprendere una certa carriera, che per un po' di tempo la rese felice di sè, delle proprie capacità e delle proprie scelte - tutte -  e placò il suo perenne senso di insoddisfazione.
Incapace di stare ferma e piena di energie, aveva in testa mille progetti e questo la faceva sentire viva.
Poi la vita come sempre ci mise del suo, e avrebbe potuto fare decisamente di meglio.
Tutto quello che sembrava felicemente al suo posto si sgretolò, prima poco alla volta e poi di schianto.
Lei fece finta di nulla, per quanto possibile; in fondo c'erano due ottime ragioni per andare avanti, e gli arieti reggono il gioco più a lungo di chiunque altro.....

C'è una donna, nata sotto il segno dell'ariete.
Regge il gioco pur avendo la forte sensazione che non sia più il suo, se mai lo è stato.
Restano due ottime ragioni per farlo, oltre al solito intollerabile senso del dovere e della realtà, ma le interessa sempre meno.
Non riesce più a progettare, figuriamoci a realizzare.
Rimpiange sempre più spesso pirati, intrighi romantici, tragedie greche, vaneggiamenti filosofici e labirinti linguistici....
Vorrebbe perdersi in uno di questi labirinti, uno qualunque, e non uscirne mai più.

C'era una volta, ma ora francamente non so più.