venerdì 16 dicembre 2011

C'è speranza per tutte?

Stamattina, durante la quotidiana (in questo periodo deprimente) lettura del Corriere on line, mi sono imbattuta in questo articolo:
SU «IO DONNA »
A 50 anni meglio un’ora di sesso che il botox
A 50 anni meglio un’ora di sesso che il botox
Parla Inès de La Fressange: «Bisogna accettare di diventare vecchi» di Maria Luisa Agnese
Ora... considerando che la fonte di tale affermazione è per me un'assoluta icona di stile e - credo indiscutibilmente - una cinquantenne di tutto rispetto, e sempre che la signora non abbia avuto il coraggio di mentire a noi povere mortali proprio sotto Natale... vuoi vedere che c'è speranza per tutte?
Magari partendo un po' in anticipo rispetto ai fatidici 50 possiamo farcela anche noi... e la cura non sembra neppure particolarmente fastidiosa.. :)))

martedì 13 dicembre 2011

Aspettando Natale

I misteri ormai sono tutti svelati e si gioca a carte scoperte.
Questo implica da parte mia una costante guardia ai nascondigli dei regali, che vengono scrutati da occhietti sospettosi e bramosi... ieri sera una piccola ribelle è stata cacciata dalla mia stanza, presa quasi con le mani nel sacco.
Preparo lo stesso i pacchetti di sera... mi piace che sia ancora un momento solo per me, per sperare che gradiscano le sorprese che comunque avranno e immaginare le loro espressioni quando i regali verranno aperti.
Penso a regali che non posso più fare, e ad altri che non si possono incartare né mettere sotto l'albero.... cerco di concentrarmi su questi, e ogni volta ne resto stupita e sopraffatta.

giovedì 8 dicembre 2011

Home sweet home

Non capitava da troppo tempo, ma finalmente ce l'ho fatta... un intero pomeriggio in casa!
Detto così fa molto "baggina", ma pazienza.
E per non farsi mancare niente,  fra una cioccolata alla cannella e l'ultima (sigh) cartellata della mitica Sogno, si sono materializzati loro:




Ora, devo confessare che l'atmosfera che ha accompagnato l'ultimazione dell'albero iniziato già qualche giorno fa e la realizzazione del presepe non è stata proprio del tutto natalizia.... le mie due solerti aiutanti si sono lanciate in reciproche frecciate e poco fraterni commenti sul modus operandi dell'una e dell'altra.
Ma pazienza... la merendina di cui sopra e il relax di un pomeriggio senza corse disperate erano già un piccolo miracolo.

giovedì 1 dicembre 2011

Ancora la mia ragazza...

Ci siamo, ho esultato troppo presto.
La mia meditabonda primogenita, quella che pare serena ed equilibrata, ha partorito la sua prima richiesta su cui discutere.. il tragico cellulare.
Anni 11 da compiere prossimamente, prima media... quasi tutte le sue compagne possiedono l'agognato strumento.
Quando le ho detto che non sono d'accordo le è venuto il magone e io mi sono sentita un verme all'idea di averla fatta stare male anche solo un pochino.
Perché lei sa benissimo che non le serve a niente... ma sentirsi diversi a 11 anni è pesante come un macigno.
Perché alla gita di ieri quasi tutti lo avevano portato (!) e lo usavano per fare foto.. e lei aveva dimenticato la sua macchina fotografica.
Ho cercato di spiegarle perché non sono d'accordo e perché non le serve assolutamente, ma non so se ne sia convinta...
Come una madre codarda ho temporeggiato fino alla Cresima nella prossima primavera... e già temo che non avrò il coraggio di deluderla ancora.