martedì 22 novembre 2011

La mia ragazza

Non mi rassegno, tanto che mi sono comprata ben due paia di scarpe con i tacchi ... che comunque non metto..
E' pensierosa e sognante, lievemente scontrosa... quel tanto che basta per far capire al mondo che lei sta crescendo e che quindi- per cortesia - non le si rompano troppo le scatole tanto nessuno la può capire.
Chiude la porta della sua stanza anche quando non c'è alcun motivo per farlo, si irrigidisce se l'abbraccio... ma se riesco a guardarla bene vedo che socchiude gli occhi e sorride.
Da quest'anno (prima media) è orgogliosa titolare di una "paghetta" settimanale, di cui tiene la contabilità con la precisione di un esattore delle tasse.
Squadra con sufficienza quel povero esemplare di sorella che ogni tanto ha la sciagurata idea di chiederle di giocare con i peluches ....
Sceglie accuratamente i suoi completini intimi (per fortuna con disegni di cagnolini e cuoricini...) e ogni tanto apre il mio armadio per vedere se qualcosa la può interessare.
Dice che le mie scarpe con i tacchi sono completamente inutili, tanto prima o dopo mi acchiappa lo stesso.
Sabato mattina, mentre la sorella ancora dormiva e quindi era sicura che non la vedesse, è venuta ad arrotolarsi nel lettone... mi sono sentita meglio.

7 commenti:

  1. Che tenerezza.... Un abbraccio.

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  2. E certo che si arrotola: mica ci sta tutta distesa!!!

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  3. Me la immagino la precisione da esattore delle tasse :)
    che fase ... la dovremo passare tutte, ma poi sarà bello quando il dialogo tra adulti, altrettanto appagante, sostituirà le coccole

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  4. quando si dice che l'adolescenza è un periodo critico si dimentica sempre di aggiungere "per i genitori" ... ;-) è proprio così, siamo noi che andiamo in crisi. forse più di loro :))

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  5. E' vero, il periodo forse più difficile si sta avvicinando.
    Ma sto scoprendo che mi sento più portata a fare la mamma di bambini grandi piuttosto che piccoli... non tornerei indietro per nessuna ragione e non vedo l'ora di scoprire chi diventeranno... l'Una e l'Altra.

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  6. Ciao April, ricordo con malinconia la mia adolescenza, e anche la pre adolescenza, quando dici cose che non pensi e fai cose che non vorresti mai fare, quando ferisci i tuoi genitori o chi ti vuole bene in generale, quando stai male, e non sai perchè.Per fortuna che qualche anno dopo ti guardi indietro e abbracci la tua mamma e il tuo papà come non l'hai mai fatto, come se li potessi perdere da un momento all'altro, e la tua mission diventa quella di renderli, ogni giorno, orgogliosi di te.Un abbraccio

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  7. Ciao Meggy, grazie per la visita e per quello che hai scritto. Noi per fortuna siamo ancora in pre-pre-adolescenza e io mi ritengo fortunata: E. tutto sommato è ancora una bambina equilibrata e serena. Ma mi aspetto di tutto... prima o dopo passerà :-))
    Tornerò presto a trovarti e nel frattempo preparerò la torta di Nonna Papera per la pre-pre-adolescente e sua sorella!

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