mercoledì 26 ottobre 2011

Massacri e dilemmi

E' il mio turno...
Mi concedo da sempre poco, per non dire pochissimo, tranne qualche eccesso di shopping compulsivo.
Ho, come tutti, una mia visione del mondo e dei rapporti umani... non è necessariamente la migliore e forse non è nemmeno vagamente esatta, ma è la mia ed è cresciuta con me.
Non so fingere, e quindi molto probabilmente non saprò mai regnare, ma di questo mi sono data pace da tempo.
Pretendo relativamente poco dagli altri (tranne da quelle due sfortunate bambine che si ritrovano cotanta madre senza averne la colpa), ma uccido me stessa di pretese.


...questo post rimane incompiuto... era in bozza prima di pranzo, ma ora non ritengo di finirlo.
Lo conservo, perchè deve servirmi per ricordare diverse cose.... soprattutto una: saper riconoscere chi mi sta accanto. grazie

giovedì 20 ottobre 2011

Il nostro zio matto

Ognuno ha il suo... a noi è toccato lui.
Baldanzoso e sciupafemmine, pigro e gaudente,  con la valigia incollata alla  mano (tranne quando la perde in areoporto) e una conclamata sindrome di Peter Pan.
Manca qualcosa? A me pare di no, anzi... c'è fin troppo.
Se poi aggiungiamo che lui negli anni ha fatto senza dubbio più progressi di me, riuscendo a maturare  nel lavoro quella serietà e quell'impegno che non ha mai avuto nello studio, mentre io cerco ancora invano di afferrare il lato divertente della vita, direi che quello bravo è lui.
Dopo anni di vagabondaggio sentimentale (per anni si intende la rispettabile cifra di 35), da tempo sembra stabilizzato con una compagna degna di lui... almeno quanto a sindrome di Peter Pan.
E questo toglie ogni residua speranza di normalizzazione.
Se la natura aveva voglia di scherzare con noi ha fatto centro: siamo la notte e il giorno, il dovere e il piacere... inscindibilmente legati e necessari l'uno all'esistenza dell'altro.
Ognuno di noi ha un lato che l'altro gli invidia e sa che non potrà mai eguagliare.
Per anni ho recriminato sul fatto di non avere avuto in sorte una sorella; ora, anche a fronte dei banali ma intensi dissidi delle mie figlie e di fronte all'evidente conflittualità che si genera tra individui dello stesso sesso, mi rendo conto di essere stata benedetta: nessuna competizione, nessuna invidia... lui ha semplicemente tutto quello che a me manca.
Unico neo: le mie figlie farebbero carte false per avere lui (e non me) come madre/padre/fratello/sorella/nonno/nonna  e tutto quanto possibile d'altro.... a costo di fargli venire la sindrome di Capitan Uncino.

lunedì 17 ottobre 2011

Tempo di bilanci

Sono passati  sei mesi dall'apertura del blog.
Conoscendomi, e conoscendo la -di solito - breve durata delle mie passioni, mi sembra già un discreto traguardo essere ancora qui e non aver perso la voglia.
Questo angolo per me è come un té fra amiche, da sorseggiare e godere in pace, con calma e magari neppure tutti i giorni, altrimenti si rischia di parlare solo del tempo...
In questi sei mesi ho capito di cosa voglio parlare: non mi interessa  trattare di temi generali, cronaca, politica o fantapolitica... c'è già il resto del mondo che lo fa abbondantemente, anche per me.
In un impeto di narcisismo che normalmente non mi appartiene ho capito che ho voglia e bisogno di parlare di me e di chi mi sta intorno; di piccole cose, insomma.
Forse perchè non mi parlo quasi mai e mi ascolto ancora meno, forse perchè scrivere mi piace ed è più facile che parlare, forse perchè alla fine era il momento per farlo.
Sento che mi fa bene e che fa bene alla mia memoria, aiutandomi a fissare nel tempo piccoli momenti;  quindi continuo.
Purtroppo, le affezionate che più spesso capitano da queste parti già si sorbiscono in diretta con il caffè del mattino molte anteprime.
Le ringrazio per la pazienza e l'affetto che hanno sempre per me e spero che non perdano la voglia di venirmi a trovare  in questo angolino, ormai decisamente più tranquillo e intimo del nostro petit café.

giovedì 13 ottobre 2011

Se nasco un'altra volta...

Se nasco un'altra volta (e prego caldamente che ciò non avvenga) cercherò di evitare di farlo di lunedì.
A forza di pensarci, solo questo mi viene in mente: la nascita di lunedì è l'origine di tutto...
La mia mente è impostata sul "devo",  quasi mai sul "vorrei", mi concedo poco e mi riconosco ancora meno... e ogni concessione o trasgressione mi pare un peccato da scontare il prima possibile.
Se nasco un'altra volta vorrei che fosse di venerdì (possibilmente sera, grazie ...), con la mente affollata di leggeri pensieri, progetti gioiosi e aria profumata.

giovedì 6 ottobre 2011

Siate affamati e folli

Aveva senz'altro ragione lui...