martedì 19 luglio 2011

Le cose che vorrei capire

Sto leggendo un libro, precisamente questo:
NORA EPHRON "Non mi ricordo niente" - De Agostini.
A parte il fatto che neppure io mi ricordo niente, ho avuto una folgorazione leggendo questo paragrafo:
" sapevo fin da piccola che sarei andata a vivere a New York, presto o tardi, e che il periodo precedente sarebbe stato soltanto un intermezzo. Per molti anni New York era stata l'oggetto delle mie fantasie. (....)
E il tempo ha dimostrato che avevo ragione"
E qui mi sono detta: non sono l'unica al mondo che pensa di vivere in un intermezzo, che ha la vaga e inquietante sensazione che tutto quello che fino ad ora si è affollato nella mia mente come pura fantasia, passione o propensione possa invece avere una diversa ragione di essere.
Ho già detto in altre occasioni che sono sempre stata una persona molto razionale, ma mi capita sempre più spesso di far caso a coincidenze, sensazioni e "deja vu".
Sono negata per i puzzle, non riesco a mettere insieme neppure quelli per bambini con appena venti enormi pezzi...figuriamoci cosa posso concludere con il puzzle della mia vita, che mi sembra un parabrezza colpito da un sasso.
Ma pagherei una fortuna per poter capire.

3 commenti:

  1. All'inizio dell'università provavo spesso la sensazione di star vivendo una vita non mia, la vita di un'altra. La sensazione, fastidiosa perchè, in un certo senso, "spersonalizzante", è sparita quando ho cominciato a lavorare. Probabilmente non mi piaceva quello che stavo facendo, non lo sentivo mio. O forse mi sembrava che nulla mi appartenesse veramente oppure di non appartenere io a niente; forse è legato a quando da bambina, dopo la storia della carpa, sognavo di non essere figlia dei miei genitori e di essere stata adottata, un modo alternativo di "vivere la vita di un'altra".
    Ma forse tutto questo non c'entra molto con la tua sensazione di vivere in preparazione di un'altra vita.
    O forse ho frainteso.
    Quante volte ho scritto "forse"?

    RispondiElimina
  2. A chi lo dici! Io mi domando spesso cosa ci faccio qui e ora e cosa mi farebbe sentire davvero al mio posto. E non è perchè non lavoro.

    RispondiElimina
  3. Per NHT:
    c'entra eccome la sensazione di vivere una vita non mia, forse perchè me la immaginavo in qualunque modo tranne che così...
    in quanto all'altra vita, boh... non ne sono convinta, ma vedremo
    Per Sogno:
    io sto smettendo di domandarmelo, sono stufa di non sapere cosa rispondermi

    RispondiElimina