giovedì 19 maggio 2011

Dall'universo della precisione al mondo del pressapoco

Ormai ne sono (quasi) convinta.
Nella vita si attraversano fasi, e tutto quello che non si è o non si fa prima si finisce - quasi inevitabilmente- per esserlo o farlo dopo.
Questo forse per rispondere ad un'esigenza o un desiderio di completezza che penso siano innati in ciascuno di noi.
Detto ciò, è ormai acclarato che la mia vita gira al contrario e che potrebbe tranquillamente intitolarsi come sopra- cioè esattamente il contrario di un meraviglioso saggio letto tempo fa.
Non so se in questa involuzione ci sia qualcosa di positivo, ma l'universo della precisione si è rivelato ingannevole e deludente.
Forse non è sbagliato tentare di essere un po' meno precisi e calarsi dall'universo al mondo.
Forse è anche un po' più alla mia portata....

11 commenti:

  1. La parola chiave secondo me è accettarsi. Così, semplicemente. Senza se e senza ma.

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  2. Per Sogno:
    è proprio così; ma scoprire di essere forse molto diversi da quello che si è stati finora non è facile da accettare, nè da far accettare

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  3. Non sei diversa, sei tutte e due: un po' lato A e un po' lato B.
    Anzi no, sei come Fiona di Shrek: bellissima anche quando ti senti brutta, amabilissima anche quando ti vedi verde e cicciotta, acuta e tremendamente sicura di sè.

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  4. Per NHT:
    Cucù... sei sicura di non avere sbagliato blog?
    Ti rinfresco la memoria: io sono quella con molto lato B e pochissimo lato A, in effetti parecchio Fiona ma solo nella versione orco e non principessa.
    Quanto al tremendamente sicura di sè... evito di farmi ulteriormente del male.
    Se invece non hai sbagliato blog, grazie di cuuore

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  5. Non ho sbagliato.
    Non commento i lati A/B perchè non vale la pena di sprecare il fiato con una tonta che non vuole credere.
    Invece commento Fiona: siamo tutte Fiona e lo sai bene. Fine del commento
    E commento pure il "tremendamente sicura di te stessa": stai scherzando, vero???
    ...E come pensi che potresti fare anche solo un quarto di quello che fai quotidianamente se non fossi tremendamente sicura di te stessa?
    valà valà valà o come dicono aldogiovannieggiacomo: let's go let's go let's go!!!

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  6. Non siamo diverse da quello che siamo, è che ci hanno dipinte così, come Jessica Rabbit. La verità è che nessun genitore, credo neanche noi, è davvero in grado di educare il figlio semplicemente a conoscersi ed accettarsi. Tutti pensiamo l'educazione si debba riassumere nella buona educazione, nella capacità di eccellere soprattutto nello studio, nei buoni sentimenti. Poi si arriva a 40 anni e si scopre che quello in cui mamma e papà avevano voluto trasformarci, secondo le loro personali aspirazioni, non fa per noi. Accettarsi e farsi accettare è qualcosa che bisogna imparare da piccoli. Dopo si fa più fatica, condivido. Ma non è impossibile.

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  7. Manca un che (pensiamo che l'educazione) ...
    Volevo aggiungere che condivido in pieno l'opinione di Floriana, sei una grande :)

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  8. Per NHT:
    come faccio? è sufficiente un lungo e costante allenamento, non serve molto altro
    Per Sogno:
    si fa molta più fatica....
    Per entrambe:
    ma la volete finire???' non sono più verde come Fiona, ormai sono di tutti i colori.
    Baci

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  9. ieri sera avevo commentato, ma il mio commento non c'è... sigh.... mi chiedevo se il tuo lato A e il tuo lato B ti rendessero una 90-60-90 ;-P ciaooo

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  10. Per Lyric, meglio decisamente meglio di una 90-60-90 :)

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  11. Per LYRYC:
    ciao, grazie per essere ripassata!
    le misure.... se le sommi e le ridistribuisci un po' a caso - abbondando su lato B e stando risicata su lato A - forse ci siamo!
    mi dispiace, non sono riuscita a leggere il primo commento, blogger deve averlo fagocitato.
    a presto

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