martedì 31 maggio 2011

Aggiornamento



Stanno ancora bene...
Sono toccati a me gli unici due pesci rossi con una salute di ferro.
Indifferenti alle continue e non sempre appropriate attenzioni che vengono loro rivolte, incredibilmente voraci e conseguentemente produttivi (....)
Ma io ora ci riprovo.
Ho acquistato il nuovo pastiglione da somministrare nei tre giorni di assenza da casa, magari questa volta mi va bene.
E se dovesse ancora andare male, per fortuna c'è la fontana nel giardino dei nonni!

domenica 29 maggio 2011

Il vaso di Pandora

Anche questo mi avevano detto, e precisamente era stata Scheggie, in un suo commento ad uno dei primi post....
che probabilmente del blog non sarei più riuscita a fare a meno.
Ed anche qui, nonostante io sia sempre nata imparata, devo riconoscere che non avevo capito niente.
In effetti faccio sempre più fatica a farne a meno.
E' come se dovessi togliermi un coperchio per far uscire tutto quello che ho da molto tempo compresso e represso, finto di ignorare e messo a tacere.
Non so sinceramente cosa ne uscirà, e non so se si tratterà veramente di doni; ho paura di no, ma voi avrete pazienza come al solito.
Ora so perchè ho iniziato il blog...

giovedì 26 maggio 2011

Genetica



Lo dicono tutti quelli che hanno più di un figlio, ma siccome io sono nata imparata non volevo crederci.
E invece è successo pure a me.
Una è alta, sottile, spigolosa e al tempo stesso assolutamente lineare, proprio come i suoi capelli.
L'altra è un po' meno alta, più morbida, carezzevole e contorta, proprio come i suoi capelli.
Una è nata pure lei imparata (....), è forte è solida, sicura e inarrestabile.
L'altra forse non imparerà mai, è tenera ed esitante, indecisa e meditabonda.
Una sa sempre e comunque quello che vuole, vive in un mondo fantastico e popolato di incredibili creature, ma quando si tratta di scendere sulla terra non fallisce neppure un atterraggio.
L'altra vive ogni decisione come una tragedia ineluttabile, ha una logica ferrea ed i piedi saldamente piantati per terra, ma nonostante questo non si capacita della realtà che la circonda.
Una è diretta e implacabile, creativa e iperattiva, tagliente nei giudizi, ma tutto sommato giudiziosa ed arrendevole.
L'altra è sinuosa ed insinuante, pigra e mediterranea, affettuosa e coccolosa, ironica ai limiti del comico, ma tragicamente testarda e ferma sulle proprie posizioni.
Sono il giorno e la notte, e quindi entrambe indispensabili ed assolutamente complementari.
Per nessuna ragione al mondo vorrei che fossero diverse.
Una ha dieci anni, l'altra ne ha otto.
Io sto già pensando al giorno in cui spiccheranno il loro volo.... e prego che chi mai dovesse volare con loro le possa meritare veramente.

martedì 24 maggio 2011

Storie di (stra)ordinaria amicizia

Che io sia in un periodo un po' di transizione lo capirebbe anche un armadio a muro.
Che io sia un soggetto a tratti incline ai lamenti... anche.
Che io dica da anni (a me stessa e purtroppo anche agli altri) che il posto in cui vivo non mi piace, mi immalinconisce e riesce inspiegabilmente a svuotarmi di gran parte delle mie energie, che pure non sono poche... sta diventando una litania insopportabile.
Eppure, da tutto questo intrigo e in questo luogo tanto vituperato è nato qualcosa che mi fa ritenere di gran lunga meno gramo il luogo in questione.
Sono nate alcune storie di (stra)ordinaria amicizia, che devono il loro lato ordinario solo alla quotidianità in cui si dipanano; tutto il resto riguarda invece il lato "stra".
Allora mi dico (senza dilungarmi sullo "stra", perchè tanto le interessate sanno già tutto e per gli altri non basterebbe una vita di spiegazioni): forse è vero che "casa" sono persone e non luoghi.
Quando cammino per strade che ormai percorro da oltre dieci anni potrei essere ovunque, ma non mi sento a casa; quando bevo un caffè al mattino in un minuscolo ma irrinunciabile intervallo fra scuola e lavoro, penso che pochi altri momenti nella giornata abbiano lo stesso sapore di casa.
E non direi proprio che il merito sia del caffè...

giovedì 19 maggio 2011

Dall'universo della precisione al mondo del pressapoco

Ormai ne sono (quasi) convinta.
Nella vita si attraversano fasi, e tutto quello che non si è o non si fa prima si finisce - quasi inevitabilmente- per esserlo o farlo dopo.
Questo forse per rispondere ad un'esigenza o un desiderio di completezza che penso siano innati in ciascuno di noi.
Detto ciò, è ormai acclarato che la mia vita gira al contrario e che potrebbe tranquillamente intitolarsi come sopra- cioè esattamente il contrario di un meraviglioso saggio letto tempo fa.
Non so se in questa involuzione ci sia qualcosa di positivo, ma l'universo della precisione si è rivelato ingannevole e deludente.
Forse non è sbagliato tentare di essere un po' meno precisi e calarsi dall'universo al mondo.
Forse è anche un po' più alla mia portata....

lunedì 16 maggio 2011

C'est la vie

Sarà la primavera ormai quasi estate; sarà che è lunedì; sarà che la donna è mobile, il suo umore pure ed io ancora di più; sarà che la consapevolezza di non poter avere il controllo della propria vita (figurarsi di quella degli altri) si è ormai fatta ampiamente strada in me...
... ma sono proprio stanca e vorrei solo essere qui

martedì 10 maggio 2011

Animali e figli

Avevamo un gatto e un cane.
Il gatto ci ha lasciato tempo fa, ufficialmente per scappare di casa con una nuova fidanzata, in realtà perchè la vita fa il suo corso; da allora, per un bel po' di tempo, le mie solerti bambine non hanno smesso di sbirciare ogni mattina in fondo al giardino per vedere se sarebbe tornato con tutta la sua improbabile famigliola in stile Aristogatti.
Il cane, in seguito al trasloco da villa ad appartamento ed in considerazione della sua mole, è stato a sua volta traslocato a casa dei nonni per godere del loro giardino.
Tanto io quanto lui abbiamo fatto l'affare della nostra vita, i nonni forse un po' meno, le figlie hanno una scusa in più per viziarlo in modo terrificante e portargli ogni volta ossa, biscotti e polli di gomma per giocare.
Per rimediare alla devastante perdita del cane mi è toccato adottare i due orridi pesci di cui al post precedente; tanto per aggiornarvi, sono ancora vivi e godono di ottima salute.
E. peraltro sostiene che Menta, il pesce di A., sia afflitta da reumatismi alle pinne che le impediscono di nuotare velocemente verso il cibo, che quindi viene quasi interamente ingurgitato da Patty, pesce di E..
Attendiamo quindi la prossima dipartita di Menta, o per fame o per un aggravarsi dei reumatismi.
Siccome al peggio non c'è mai fine, ed io non imparo nulla dalla vita, da domenica abbiamo una pianta carnivora.
Non è nè un animale nè un figlio direte voi....però di animaletti si dovrebbe cibare e quindi la mia solerte A., avendo un innato senso materno, ha deciso che deve imboccarla e da due giorni sta tentando di acchiappare ogni moscerino, mosca o zanzara che le svolazza davanti per sfamare il vegetale ancora senza nome.
Mi sta bene.....